ASSOCIAZIONI
Si è riunito il Coordinamento delle Associazioni
Regionali Siciliane dell’Emigrazione (Carse)
Il 6 ottobre il rinnovo della cariche e
una riflessione sull’applicazione della legge regionale in materia di emigrazione
PALERMO – Il Coordinamento delle Associazioni Regionali Siciliane dell’Emigrazione (Carse) si è riunito il 6 ottobre scorso per discutere dello stato di applicazione della legge regionale in materia di emigrazione e per il rinnovo delle cariche.
In prima battuta è intervenuto il presidente, Salvatore Augello, il quale ha illustrato le iniziative intraprese dal Coordinamento e volte ad una “corretta e completa applicazione della legge regionale sull’emigrazione”, lamentando in proposito “una scarsa ricettività della parte interlocutrice”, che non ha consentito, stando alla sua valutazione, il conseguimento di risultati soddisfacenti.
“La politica del bandi continua a rivelarsi dannosa non solo per le associazioni cosiddette storiche, - ha precisato Augello, - ma per l’emigrazione in genere, poiché i bandi hanno aperto ad una serie di sigle sconosciute, per lo più provenienti dalla formazione, che non hanno certo quel rapporto organico con i siciliani all’estero che la legge prevede”.
Per Augello, l’esperienza pregressa richiesta dal bando dovrebbe includere “le attività che si svolgono all’estero, il tipo di legame che si ha con le comunità, quali servizi vengono offerti agli emigrati, non una volta all’anno ma dodici mesi su dodici”. Egli segnala cioè come con una selezione più accurata si potrebbero evitare quelle generalizzazioni e quei giudizi poco lusinghieri che alcuni media hanno attribuito negli ultimi anni alle associazioni. Giudizi che suonano come “un’offesa per associazioni come quelle aderenti al Carse, che da oltre 40 anni lavorano in emigrazione, sviluppando contatti, offendo servizi, collegamenti, supporti culturali e morali – prosegue il presidente, ribadendo come l’emigrazione non sia “un settore da assistere o, peggio ancora, un settore che rappresenta uno spreco, ma piuttosto un settore produttivo, una risorsa su cui investire”.
Augello ha menzionato
tra i servizi forniti dalle associazioni in passato, attraverso le azioni promosse
dalla legge regionale, colonie e campeggi per adolescenti, utili ad saldare
il legame con le proprie radici culturali,
Tra le critiche avanzate da Augello all’esecutivo siciliano, la mancata convocazione della consulta dell’emigrazione e della conferenza regionale dell’emigrazione, insieme “all’assenza della Regione dai tavoli in cui si parla di politiche dell’emigrazione”.
I rappresentanti della associazioni intervenuti hanno condiviso le osservazioni del presidente, ricordando come l’intento del legislatore alla base dell’approvazione della legge fosse quello di avvicinare il più possibile le collettività all’estero al contenuto della norma.
Il Coordinamento ha quindi stabilito di stilare nel corso di una prossima riunione un calendario di attività atte a riportare l’attenzione della politica sulla complessa problematica dell’emigrazione e dell’immigrazione, segnalando come “la Sicilia sia l’unica realtà regionale a non avere una legge rivolta agli immigrati”.
Dopo aver preso
atto della rinuncia di Domenico Azzia, presidente di