PARTITI
In
vista delle imminenti elezioni per l’Assemblea costituente tunisina
Un appello per una Tunisia democratica
e modernista
Tra i primi firmatari il responsabile del
Pd per gli italiani all’
ROMA – Il responsabile
del Partito democratico per gli italiani all’
“Da queste elezioni si delineerà il futuro democratico o meno della Tunisia – si legge nell’appello che invita a non “appoggiare indiscriminatamente tutti coloro che parlano in nome della democrazia e della dignità, ma che di fatto non danno nei loro programmi le garanzie indispensabili e inderogabili per un effettivo passaggio a uno Stato di diritto”.
“Evitiamo ignoranza e condiscendenza per chi rischia di sostenere in futuro una sorta di neo-protettorato europeo sulla Tunisia. Sosteniamo le liste dei partiti che garantiscono effettivamente le libertà democratiche, - prosegue l’appello, - che già praticano regole chiare come parità di genere, giustizia sociale, ratifica delle convenzioni internazionali in materia di diritti dell’uomo, abolizione della pena di morte e separazione tra potere temporale e religioso”.
Il voto è previsto in Tunisia per il 23 ottobre, mentre i tunisini residenti all’estero voteranno il 20, 21 e 22 ottobre. “33 sono le circoscrizioni: 1600 le liste che si presentano, più di 100 i partiti e un’infinità di liste indipendenti. Il sistema è proporzionale e presenta una grande e pericolosa dispersione di voto – segnala l’appello, precisando la natura del Polo democratico modernista, “che raggruppa partiti politici progressisti e iniziative di cittadini e personalità indipendenti che si presentano in liste elettorali comuni”.
“In Italia sosteniamo la capolista del Polo democratico modernista Sara Ben Guiza, donna libera, giurista, tunisino-italiana, candidata alla guida dell’unico raggruppamento politico che ha rispettato il principio di parità di genere e che si è pronunciato per l’abolizione della pena di morte. Sosteniamo Sara e il Polo – conclude l’appello - e costruiamo insieme un Mediterraneo Democratico e Modernista!”
Tra i firmatari
anche Daniele Marconcini, editore del portale dei Lombardi nel