ESTERI
Il
‘caso’ dei cristiani copti in Egitto
Diritti umani e libertà religiosa priorità
della politica estera dell’Italia
ROMA - Quest’anno
ricorre il trentesimo anniversario della "Di
Nella politica estera dell’Italia c’è una continuità nella protezione e nella promozione dei diritti umani e dunque della libertà religiosa, che ha consentito al nostro Paese di svolgere un “ruolo primario” nei vari consessi internazionali. Tra questi il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, del quale da quest’anno e fino a 2014 l’Italia è membro di turno. A livello di Nazioni Unite, l’Italia è stata tra i promotori della risoluzione di condanna di ogni forma di intolleranza e discriminazione religiosa, adottata nel dicembre scorso dall’Assemblea Generale.
Iniziative diplomatiche e dello stesso ministro Frattini, sono state fatte anche a livello europeo. Negli ultimi due anni, in più occasioni, è stata richiamata l’attenzione dell’Unione europea ad agire in maniera determinata ai numerosi episodi di violenze contro le minoranze cristiane nel mondo. Grazie a questi sforzi l'Unione europea ha approvato un Piano d'Azione per favorire un'azione concordata dei Paesi membri nel monitoraggio del trattamento delle minoranze religiose nel mondo.
La decisione è il frutto di un’intensa attività del capo della diplomazia italiana che e’ cominciata lo scorso gennaio di quest’anno con i colloqui con alcuni colleghi europei, nel corso dei quali ha sollevato l’esigenza di mettere a punto concrete ed efficaci iniziative a livello europeo e internazionale per accrescere la protezione delle minoranze religiose, con particolare riguardo a quella cristiana, a fronte dei sempre più gravi attacchi di cui esse sono vittime. L’attività è proseguita nell’ambito dei consigli dei ministri degli Esteri che si sono svolti prima della decisione, a livello europeo,di adottare un vero e proprio Piano d’Azione per il quale, ora, il Ministro Frattini chiede “una concreta attuazione”. (Inform)