ITALIANI ALL’ESTERO
Inaugurato a Longarone il monumento all’emigrante
A Longarone, ventennale del gemellaggio con Urussanga
(Santa Catarina - Brasile)
BELLUNO - Lo scorso 6 ottobre Longarone ha dedicato ai suoi emigranti una scultura degna della loro storia e dei loro meriti, eloquentemente ricordati dalle parole introduttive alla solenne cerimonia dal sindaco Roberto Padrin e quindi, con emozione, dal presidente della locale “Famiglia” Arrigo Galli, che è stato il tenace promotore dell’opera, con un vivo ringraziamento ai tanti che hanno sostenuto l’iniziativa. Dopo le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti e la benedizione del monumento da parte del parroco don Gabriele Bernardi, è seguito lo scoprimento che ha dischiuso agli astanti una scultura di un notevole pregio artistico e di una pari ricchezza di significato, illustrati con chiarezza dall’ autore, lo scultore Antonio Bottegal. Presenti i rappresentanti delle numerose “Famiglie ex emigranti” con i loro gonfaloni, nonché le delegazioni dei comuni che hanno rapporti di gemellaggio o di amicizia con Longarone. In risalto una folta delegazione di Urussanga giunta dal Brasile per il ventennale del gemellaggio con Longarone: nella comitiva la presidente della Famiglia Bellunese della città Zelma Mariot; presenti anche le Famiglie di Kutina (Croazia), di Parigi, di Campulung Muscel, in Romania.
Ha fatto seguito all’inaugurazione un incontro nel Centro Culturale di Longarone in cui sono stati esaltati i valori della condivisione e della solidarietà che legano il comune bellunese a vari altri comuni italiani e stranieri. Anche in questa circostanza alcuni dei loro rappresentanti hanno nuovamente richiamato vicende e meriti dell’emigrazione italiana nel mondo.
E sempre a Longarone nella ricorrenza del ventennale del gemellaggio con Urussanga (Santa Catarina . Brasile), il 7 ottobre, un pubblico numeroso e attento ha assistito alla proiezione di un filmato realizzato da Ivano Pocchiesa, consigliere dell’Abm, riassuntivo della storia e del significato del gemellaggio tra Longarone e Urussanga, con una introduzione sull’emigrazione italiana, in particolare su quella oltreoceano. Il filmato, di grande qualità e impatto, ha colpito e avvinto il pubblico, che non ha mancato di esternare calorosamente all’autore il suo apprezzamento.
La serata è poi proseguita con la presentazione del libro, in italiano e portoghese “Un vapor para Benedetta”, che descrive le vicende dell’ emigrazione veneta che condussero alla fondazione di Urussanga, lo sviluppo della città, il gemellaggio e i suoi risultati, una bellissima opera, ricca di preziose immagini, volta a far risaltare l’epopea migratoria, scritta da alcuni giornalisti del settimanale urussanghese “Vanguarda”. Ha concluso l’incontro la consegna di riconoscimenti da parte dei rappresentanti del comune di Urussanga e dai giornalisti di “Vanguarda” a quanti in Longarone hanno collaborato al gemellaggio e alla realizzazione del libro. (Inform)