INFORM - N. 187 - 10 ottobre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Inaugurato a Longarone il monumento all’emigrante

A Longarone, ventennale del gemellaggio con Urussanga (Santa Catarina - Brasile)

 

BELLUNO - Lo scorso 6 ottobre Longarone ha dedicato  ai suoi emigranti una scultura  degna della loro storia e dei loro meriti,  eloquentemente  ricordati  dalle parole introduttive alla solenne cerimonia dal sindaco Roberto Padrin e quindi, con emozione, dal presidente della locale “Famiglia” Arrigo Galli, che è stato il tenace promotore  dell’opera,  con un vivo ringraziamento ai tanti che  hanno sostenuto l’iniziativa. Dopo le parole del presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti e la benedizione del monumento da parte del parroco don Gabriele Bernardi,  è seguito  lo scoprimento che ha dischiuso agli astanti una scultura di un  notevole  pregio artistico e di  una pari ricchezza di significato, illustrati con  chiarezza  dall’ autore, lo scultore Antonio Bottegal.  Presenti i rappresentanti delle numerose “Famiglie ex emigranti” con i loro gonfaloni, nonché le  delegazioni dei  comuni che hanno rapporti di gemellaggio o di  amicizia  con Longarone.  In risalto una folta delegazione di Urussanga  giunta dal Brasile  per il ventennale del gemellaggio con Longarone: nella comitiva la presidente della Famiglia Bellunese della città Zelma Mariot;  presenti anche le Famiglie di Kutina (Croazia), di Parigi, di Campulung Muscel, in Romania.

Ha fatto seguito all’inaugurazione un incontro nel Centro Culturale di Longarone in cui sono stati esaltati i valori della condivisione e della solidarietà che legano  il comune bellunese  a vari altri comuni italiani e stranieri. Anche in questa circostanza alcuni dei loro rappresentanti hanno nuovamente  richiamato vicende  e meriti dell’emigrazione italiana nel mondo.

E sempre a Longarone nella ricorrenza del ventennale del gemellaggio con Urussanga (Santa Catarina . Brasile), il 7 ottobre, un pubblico numeroso e attento ha assistito alla proiezione di un filmato realizzato da Ivano Pocchiesa, consigliere dell’Abm, riassuntivo della storia e del significato  del gemellaggio tra Longarone e Urussanga, con una introduzione sull’emigrazione italiana, in particolare su quella oltreoceano. Il filmato, di grande qualità e  impatto, ha colpito e  avvinto il pubblico, che non ha mancato di esternare calorosamente all’autore il suo apprezzamento.

La serata è poi proseguita con  la presentazione del libro, in italiano e portoghese “Un vapor para Benedetta”, che descrive le vicende dell’ emigrazione veneta che condussero alla fondazione di Urussanga, lo sviluppo della città, il gemellaggio e  i suoi risultati, una bellissima opera, ricca di preziose immagini, volta a far risaltare l’epopea migratoria, scritta da alcuni giornalisti del  settimanale urussanghese “Vanguarda”. Ha concluso l’incontro la consegna di riconoscimenti da parte dei rappresentanti del comune di Urussanga e dai giornalisti di “Vanguarda” a quanti in Longarone hanno collaborato al gemellaggio e alla  realizzazione del libro. (Inform)


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