INFORM - N. 187 - 10 ottobre 2011


CONFERENZE

Il 25 ottobre all’Istituto Italiano di Cultura. Iniziativa promossa con l’Associazione Piemontesi nel Mondo-Belgio

A Bruxelles “L’altro Risorgimento. Le donne nel Piemonte dell’Ottocento”

 

BRUXELLES – Il 25 ottobre all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles si terrà la conferenza “L’altro Risorgimento. Le donne nel Piemonte dell’Ottocento”. L’evento è organizzato da Istituto Italiano di Cultura e  Associazione Piemontesi nel Mondo-Belgio, con il patrocinio della Regione Piemonte, in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino e l’Associazione Amici del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. L’evento ha il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Belgio. La conferenza inizierà alle ore 19 (sarà preceduta, alle ore 18.30 da un brindisi di benvenuto). La sede dell’Iic  è in rue de Livourne 38.

Interverranno: Silvia Cavicchioli, professore di Storia dell’Italia contemporanea presso l’Università di Torino, autrice di numerosi saggi, nonché collaboratrice di diverse riviste storiche.

Alessandra Marcellan, docente, consulente storico-didattico ed autrice di numerose pubblicazioni sulle figure femminili piemontesi risorgimentali.

“Compagne di una generazione di uomini impegnata a costruire un’Italia libera e unita, le donne dell’Ottocento piemontese – scrive Silvia Cavicchioli - furono autrici di saggi e versi patriottici, si adoperarono in iniziative concrete per alleviare le sofferenze dei più deboli, diffusero l’istruzione: le armi della loro partecipazione al Risorgimento furono dunque, prima di tutto, quelle del sostegno e dell’educazione. E tuttavia queste donne seppero anche trasformare i salotti in luoghi di formazione di un’opinione politica nazionale, furono epicentri di importanti reti di relazioni e di associazioni che a Torino coinvolsero anche molte esuli provenienti dagli altri stati preunitari, raccolsero fondi per il riscatto patriottico, usarono la parola e l’azione, organizzarono ospedali e curarono feriti; infine si attivarono nella conservazione e diffusione della memoria del Risorgimento”.  (Inform)

 


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