INFORM - N. 187 - 10 ottobre 2011


FORMAZIONE

In Puglia una delegazione argentina di imprenditori e specialisti del settore lattiero-caseario

La visita, nell’ambito del progetto Fosel (Formazione per lo Sviluppo Economico Locale), segue una missione di imprenditori pugliesi del settore in Argentina

 

BARI – Si è concluso alcuni giorni fa, nell’ambito del progetto Fosel (Formazione per lo Sviluppo Economico Locale), un periodo di formazione in Puglia che ha coinvolto imprenditori del settore caseario, allevatori, docenti universitari e dell’Istituto superiore del Latte della provincia di Santa Fè.

La delegazione argentina, ospite per una decina di giorni della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) regionale, ha appreso in loco tecniche e metodi di lavorazione di prodotti caseari.

Una precedente missione di tecnici pugliesi in Argentina, nello scorso luglio, aveva già contribuito al raggiungimento di un primo risultato: la realizzazione di una bozza di disciplinare per il riconoscimento della Dor (Denominazione d’origine registrata, marchio argentino omologo alla nostra Dop) alla realizzazione di un formaggio tipico argentino. Un disciplinare che lo stesso ministero dell’Agricoltura argentina ha ritenuto congruo.

In questa seconda fase del progetto, la delegazione argentina ha avuto la possibilità di incontrare istituzioni e tecnici: docenti universitari, imprenditori del settore caseario e allevatori hanno incontrato il presidente della associazione Lattiero-Casearia locale, Rosamaria Derosa, il segretario regionale dell’associazione Donato Bellomo, l’esperto della Cna Donato Schiavone, il coordinatore del progetto Fosel per la Regione Puglia Vito Amoruso e la responsabile del progetto italo-argentino Marina Muserra.

“In queste due settimane la delegazione argentina non solo ha acquisito le conoscenze tecniche richieste per la produzione della burrata pugliese, ma soprattutto ha verificato direttamente come un territorio sia in grado di articolarsi per rispondere alle richieste del mercato, in un particolare settore produttivo – ha affermato Muserra.

Il progetto Fosel fa riferimento al ministero degli Esteri italiano e vede coinvolte le Regioni Puglia (capofila), l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, le Marche, il Piemonte, la Toscana e l’Umbria. L’obiettivo è promuovere processi di sviluppo socio-economico locale stabile ed equo nelle province argentine di Buenos Aires, Santa Fé, Córdoba e Mendoza, attraverso l’aumento della competitività da parte dei sistemi produttivi. (Inform)

 


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