LINGUA E CULTURA ITALIANA
Ami
la lingua italiana? Adotta una parola...
Lanciata
una campagna per l’italiano: sul sito ufficiale www.ladante.it
ROMA -
C’è da stupirsi se gli studenti di oggi non conoscono la differenza tra esterrefatto
e stupito? Se credono che tergiversare significhi “detergere in
profondità”? O che esecrabile abbia a che fare con le ghiandole endocrine?
Per sensibilizzare a un uso corretto e consapevole delle parole, favorire una
conoscenza più ampia del lessico, monitorare l’uso di alcuni termini, e promuovere
la varietà espressiva nel mondo della comunicazione globale,
“L’adozione
di una parola potrebbe sembrare una bizzarria; costituisce invece un’opportunità
perché parliamo anche di diversità culturale e la lingua, indubbiamente, ne
è parte integrante - spiega il linguista Massimo Arcangeli, Responsabile scientifico
del PLIDA -. Adottare una parola può costituire una vera e propria missione
civile e culturale, oltre a rappresentare un modo di ridare senso ai tanti piccoli
gesti simbolici di cui si ha sempre bisogno”.
Ogni iscritto potrà adottare la sua parola preferita
selezionandola dalla lista disponibile sulla pagina dedicata al progetto (http://adottaunaparola.ladante.it),
indicare la motivazione della scelta e la sua citazione preferita, sottoscrivere
una di