ESTERI
Avvicinamento di Serbia a Ue, Kosovo e rapporti bilaterali
con l’Italia: Frattini a Belgrado il 12 ottobre
Riceverà dottorato di ricerca honoris causa dall’Università
di Scienze Politiche
ROMA - Processo di avvicinamento della Serbia all’Ue, questione Kosovo e rapporti bilaterali con l’Italia. Questi gli argomenti sul tavolo della visita del ministro degli Esteri Franco Frattini a Belgrado mercoledì 12 ottobre. Sono previsti incontri con il primo ministro Tadic, il ministro degli Esteri Jeremic ed il vice premier Jelic. .
L’Italia – ha spiegato il portavoce della Farnesina Maurizio Massari – sostiene l’obiettivo di Belgrado di ottenere lo status di candidato all’UE e, entro il Consiglio europeo di dicembre, “la fissazione di una data per l'apertura dei negoziati”. Sul fronte dell’adeguamento all’acquis comunitario e della collaborazione con il Tribunale dell’Aja c’è “unanime apprezzamento” nei confronti della Serbia, mentre per la normalizzazione dei rapporti regionali “c’è ancora qualche problema da superare”, ha aggiunto Massari, riferendosi alla questione Kosovo.
Per l’Italia la “sede naturale per la risoluzione delle questioni tra Belgrado e Pristina deve essere il dialogo facilitato dall'Unione europea, che ha già permesso di raggiungere intese significative”. Ora, ha aggiunto Massari, bisogna dare “piena attuazione alle intese raggiunte e pervenire ad accordi analoghi in altri settori” come le tlc, l’elettricità e la partecipazione del Kosovo ai fori di cooperazione regionale. Il dialogo “non è legato alla questione dello status del Kosovo ma a questioni concrete della vita quotidiana”, ha specificato Massari.
L’Ambasciatore
serbo in Italia, Ana Hrustanovic,
ha spiegato che “le tensioni possono essere superate solo con il dialogo e
il rispetto della popolazione serba che abita nel nord della regione del Kosovo,
però l'Onu deve provvedere affinché la missione Kfor
tenga un atteggiamento imparziale”. “
Nel corso dei
colloqui con le autorità serbe, Frattini affronterà anche le altre tematiche
regionali:
Al centro dei lavori anche l’ulteriore rafforzamento dei rapporti bilaterali, contraddistinti da un partenariato strategico siglato nel 2009. L’Italia è il primo acquirente di merci serbe ed il terzo esportatore e l’interscambio ha registrato un +23% a gennaio-luglio 2011 e si punta ad arrivare a tre miliardi di dollari a fine anno. In Serbia operano 250 imprese italiane che danno lavoro a circa 20.000 serbi principalmente nei settori assicurativo, bancario, tessile e delle energie. E il mercato serbo, ha puntualizzato l’Ambasciatore Hrustanovic, è “molto fertile ed aperto alle imprese italiane”, grazie ai numerosi incentivi per la creazione dei posti di lavoro ed alla bassa tassazione degli utili.
A Belgrado Frattini
riceverà un dottorato di ricerca honoris causa dall’Università di Scienze
Politiche per il suo contributo alle scienze giuridiche e per il sostegno
al processo di integrazione europea della Serbia. (