INFORM - N. 186 - 7 ottobre 2011


COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Delegazione palestinese ricevuta dal presidente della Regione Enrico Rossi

Fra Toscana e Palestina cooperazione sull’acqua

 

FIRENZE – Una delegazione palestinese guidata dal presidente dell’Unione dei comuni rurali di Betlemme Est, Khader Hamdan, è stata ricevuta a palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.  Presente anche Raed Samara, direttore dell’Unione dei comuni rurali di Betlemme Ovest. La delegazione era accompagnata dal presidente di Cispel Toscana, Alfredo de Girolamo, e da rappresentanti di enti e aziende pubbliche toscane che partecipano al progetto di cooperazione internazionale attivo a Betlemme intitolato “Ali della Colomba”, oltre ai dirigenti palestinesi che seguono il progetto stesso.

Il progetto, cofinanziato con fondi nazionali, assomma complessivamente a 1,3 milioni di euro, dei quali 300 mila provengono dai partner toscani. L’ambito di intervento è quello dell’acqua, un tema particolarmente sentito in Palestina, sia per l’approvvigionamento che per lo smaltimento dei reflui.

Nei prossimi mesi e fino alla fine del 2012 esperti e dipendenti delle aziende toscane faranno attività di formazione pratica al personale palestinese per la gestione dell’azienda dell’acqua potabile per la quale è stato già presentato il piano industriale.

Nel dare il benvenuto alla delegazione il presidente Rossi ha ricordato le molteplici attività nelle quali è impegnata la Regione Toscana in aiuto del popolo palestinese. Fra queste le iniziative di cooperazione sanitaria, che comprendono tra l’altro, il sostegno alla costruzione di un ospedale nella zona di Betlemme, ad opera della Fondazione Giovanni XXIII.

La delegazione palestinese ha ringraziato per l’apporto dato dalla Toscana, (“La Regione -è stato detto – e le sue organizzazioni sono molto attive”), sottolineando come le iniziative di cooperazione avviate insieme stiano dando un contributo alla creazione dello Stato Palestinese, a creare i servizi e a porre le basi per indipendenza della società civile.

Il presidente Rossi ha concluso ricordando come gli interventi effettuati in materia di servizi essenziali alla vita (sanità, acqua, istruzione, lavoro) siano un contributo “per rendere la vita più dignitosa e per costruire la pace, perché aiutano a far sì che all’interno del popolo palestinese prevalgano coloro i quali lavorano ad una soluzione politica” della questione mediorientale. (Laura Pugliesi-Inform)

 


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