COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Delegazione palestinese ricevuta dal presidente della
Regione Enrico Rossi
Fra Toscana e Palestina cooperazione sull’acqua
FIRENZE – Una delegazione palestinese
guidata dal presidente dell’Unione dei comuni rurali di Betlemme Est, Khader
Hamdan, è stata ricevuta a palazzo Strozzi Sacrati
dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Presente anche Raed
Samara, direttore dell’Unione dei comuni rurali di Betlemme Ovest. La delegazione
era accompagnata dal presidente di Cispel Toscana,
Alfredo de Girolamo, e da rappresentanti di enti e aziende pubbliche toscane
che partecipano al progetto di cooperazione internazionale attivo a Betlemme
intitolato “Ali della Colomba”, oltre ai dirigenti palestinesi che seguono il
progetto stesso.
Il progetto, cofinanziato con fondi
nazionali, assomma complessivamente a 1,3 milioni di euro, dei quali 300 mila
provengono dai partner toscani. L’ambito di intervento è quello dell’acqua,
un tema particolarmente sentito in Palestina, sia per l’approvvigionamento che
per lo smaltimento dei reflui.
Nei prossimi mesi e fino alla fine
del 2012 esperti e dipendenti delle aziende toscane faranno attività di formazione
pratica al personale palestinese per la gestione dell’azienda dell’acqua potabile
per la quale è stato già presentato il piano industriale.
Nel dare il benvenuto alla delegazione
il presidente Rossi ha ricordato le molteplici attività nelle quali è impegnata
la Regione Toscana in aiuto del popolo palestinese. Fra queste le iniziative
di cooperazione sanitaria, che comprendono tra l’altro, il sostegno alla costruzione
di un ospedale nella zona di Betlemme, ad opera della Fondazione Giovanni XXIII.
La delegazione palestinese ha ringraziato
per l’apporto dato dalla Toscana, (“La Regione -è stato detto – e le sue organizzazioni
sono molto attive”), sottolineando come le iniziative di cooperazione avviate
insieme stiano dando un contributo alla creazione dello Stato Palestinese, a
creare i servizi e a porre le basi per indipendenza della società civile.
Il presidente Rossi ha concluso ricordando
come gli interventi effettuati in materia di servizi essenziali alla vita (sanità,
acqua, istruzione, lavoro) siano un contributo “per rendere la vita più dignitosa
e per costruire la pace, perché aiutano a far sì che all’interno del popolo
palestinese prevalgano coloro i quali lavorano ad una soluzione politica” della
questione mediorientale. (Laura Pugliesi-Inform)