INFORM - N. 185 - 6 ottobre 2011


ITALIA-BRASILE 

Il presidente dell’Associazione di Amicizia all’incontro tra Fini e Maia

Fabio Porta (Pd): Nostri popoli profondamente legati da vincoli di amicizia e solidarietà

 

ROMA - Un lungo colloquio con il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, una cerimonia solenne a Montecitorio ed una successiva riunione bilaterale hanno caratterizzato la breve sosta romana del presidente della Camera dei deputati del Brasile, Marcos Maia.

Con il presidente Fini ha preso parte agli incontri Fabio Porta, presidente dell’Associazione di Amicizia Italia-Brasile e deputato italiano eletto nella Circoscrizione Estero e residente nel grande Paese latinoamericano.

Il presidente Maia era accompagnato dal deputato italo-brasiliano Ricardo Tripoli, presidente della Commissione Italia-Brasile del Parlamento brasiliano. Fini invece ha voluto che agli incontri partecipasse Porta, membro dell’analoga Commissione parlamentare italiana.

I legami di storica amicizia che affondano le proprie radici nella presenza di oltre 30 milioni di cittadini brasiliani di origine italiana sono stati al centro dei colloqui; le due delegazioni hanno voluto ribadire, in concomitanza con lo svolgimento della V Conferenza Italia-America Latina e alla vigilia dell’inaugurazione dell’iniziativa “Momento Italia-Brasile-MIB”, come alcuni punti di attrito e le stesse crisi diplomatiche degli ultimi mesi non possano rimettere in discussione un rapporto che è antico, ma che vuole anche essere strategico e permanente.

“I rapporti tra i due Paesi – ha detto l’on. Porta – coinvolgono al massimo livello i due Parlamenti, rappresentanti di due popoli non solo amici ma profondamente legati da reciproci vincoli di amicizia e solidarietà; tra amici fraterni – ha concluso il deputato – ci si dice sempre la verità, cosa che abbiamo fatto senza mezzi termini anche nel corso dei momenti difficili vissuti in questi ultimi mesi. Siamo convinti e stiamo lavorando – ha concluso il presidente dell’Associazione di Amicizia Italia-Brasile – per una soluzione diplomatica di tutto ciò, in nome della verità e della giustizia, ma anche nel rispetto di questi enormi e condivisi elementi di fraterna condivisione”. (Inform)

 


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