INFORM - N. 185 - 6 ottobre 2011


ESTERI

Il ministro all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università per Stranieri di Perugia

Frattini: “Puntiamo sulle università per favorire scambi tra le due sponde del Mediterraneo”

 

PERUGIA – “Puntiamo sulle università per favorire più intensi scambi culturali e di capitale umano tra le due sponde del Mediterraneo, ma anche di nuove tecnologie e progetti imprenditoriali”.Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenendo all’Università per Stranieri di Perugia per l’inaugurazione del nuovo anno accademico.

“Le università – ha detto Frattini - non sono solo il libero agone di dialettica, in cui gli studenti di tutta la regione Mediterranea potranno allenarsi alle idee di libertà e giustizia sociale. Le università sono anche le istituzioni più accreditate a svolgere la funzione di incubatori di imprese, favorendo le start-up e le società miste internazionali”. Il ministro ha sottolineato che “impresa e cultura vanno di pari passo” e che “insieme alle associazioni imprenditoriali, le università possono aprire nuove e più ampie possibilità di trasferimento di expertise a quei settori in cui fervono cantieri, commesse, scambi”.

Il ministro degli Esteri ha spiegato che “per sostenere il dialogo universitario tra le due sponde del Mediterraneo, abbiamo anche proposto di estendere l’Erasmus -un programma che ha permesso a milioni di giovani in Europa esperienze di scambio culturale - agli studenti del mondo arabo, inclusi quelli provenienti dai Paesi del Golfo”. “Vogliamo che anche questi studenti beneficino di un programma di successo, che ha incoraggiato al senso di comunità tanti giovani europei” ha proseguito Frattini. Rilevando che “è tuttavia difficile rafforzare oltre certi limiti il dialogo culturale se le politiche sulla circolazione delle persone restano preclusive e restrittive”. Motivo che “mi induce a chiedere politiche europee meno restrittive in materia di visti di ingresso”. “Mi batto da anni, prima da commissario europeo e poi da ministro, per facilitare i visti agli studenti della sponda sud del Mediterraneo e del Golfo” ha sottolineato Frattini. “Noi intanto lavoriamo per migliorare la capacità di attrarre studenti e specializzandi dall’estero. Crediamo – ha detto il ministro - nella mobilità di studenti e docenti, tra una disciplina e l’altra, per favorire la contaminazione positiva tra discipline, ma anche tra persone ed esperienze. Il contatto tra realtà e culture diverse è essenziale per sviluppare nel Mediterraneo allargato l’economia della conoscenza: petrolio del futuro”. (Inform)  

 


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