ESTERI
Il ministro all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università per
Stranieri di Perugia
Frattini: “Puntiamo sulle università per favorire scambi
tra le due sponde del Mediterraneo”
PERUGIA – “Puntiamo sulle università per favorire più
intensi scambi culturali e di capitale umano tra le due sponde del Mediterraneo,
ma anche di nuove tecnologie e progetti imprenditoriali”.Lo ha detto il ministro
degli Esteri Franco Frattini intervenendo all’Università per Stranieri di
Perugia per l’inaugurazione del nuovo anno accademico.
“Le università – ha detto Frattini - non sono solo il
libero agone di dialettica, in cui gli studenti di tutta la regione Mediterranea
potranno allenarsi alle idee di libertà e giustizia sociale. Le università
sono anche le istituzioni più accreditate a svolgere la funzione di incubatori
di imprese, favorendo le start-up e le società miste internazionali”. Il ministro
ha sottolineato che “impresa e cultura vanno di pari passo” e che “insieme
alle associazioni imprenditoriali, le università possono aprire nuove e più
ampie possibilità di trasferimento di expertise a quei settori in cui fervono
cantieri, commesse, scambi”.
Il ministro degli Esteri ha spiegato che “per sostenere
il dialogo universitario tra le due sponde del Mediterraneo, abbiamo anche
proposto di estendere l’Erasmus -un programma che
ha permesso a milioni di giovani in Europa esperienze di scambio culturale
- agli studenti del mondo arabo, inclusi quelli provenienti dai Paesi del
Golfo”. “Vogliamo che anche questi studenti beneficino di un programma di
successo, che ha incoraggiato al senso di comunità tanti giovani europei”
ha proseguito Frattini. Rilevando che “è tuttavia difficile rafforzare oltre
certi limiti il dialogo culturale se le politiche sulla circolazione delle
persone restano preclusive e restrittive”. Motivo che “mi induce a chiedere
politiche europee meno restrittive in materia di visti di ingresso”. “Mi batto
da anni, prima da commissario europeo e poi da ministro, per facilitare i
visti agli studenti della sponda sud del Mediterraneo e del Golfo” ha sottolineato
Frattini. “Noi intanto lavoriamo per migliorare la capacità di attrarre studenti
e specializzandi dall’estero. Crediamo – ha detto il ministro - nella mobilità
di studenti e docenti, tra una disciplina e l’altra, per favorire la contaminazione
positiva tra discipline, ma anche tra persone ed esperienze. Il contatto tra
realtà e culture diverse è essenziale per sviluppare nel Mediterraneo allargato
l’economia della conoscenza: petrolio del futuro”. (