PIANETA AMERICA
Ro
Pucci: “Se Obama non fosse stato nero, sarebbe una guida turistica ad Honolulu”
Per
Herman Cain gli afroamericani
sarebbero sottoposti al “lavaggio del cervello” dai Democratici
HOUSTON,
Texas – Secondo Rush Limbaugh, guru
e molto probabilmente il più potente showman repubblicano, conduttore del “Rush
Limbaugh Show”, Obama fu eletto col voto delle minoranze di colore e nel mondo
del lavoro, nell'America che si venne a configurare dopo la sua elezione, si
e' promossi e si fa carriera perché s'odiano i bianchi. “Nell'America di Obama”,
ha affermato il leader mediatico repubblicano che ricorda un venditore di salsicce
visto in qualche birreria di Monaco di Baviera,” adesso i ragazzi bianchi sono
presi a botte mentre quelli neri esultano...” Dopo alcune altre osservazioni
della stessa levatura, e che in qualsiasi altro ambiente di lavoro farebbero
licenziare e radiare subito chiunque altro, Limbaugh nel suo show dell'otto
giugno giunge alla domanda retorica, ma per questo non meno inquietante: “ Quanti
voti prese Obama per il fatto che era nero? Un numero scioccante, gente. Se
Obama non fosse stato nero, (adesso) sarebbe una guida turistica ad Honolulu.
”
Divampa
la guerra per il voto delle minoranze. E' una guerra che era iniziata all'indomani
dell'elezione dell'attuale presidente USA e, come sa anche chi non e' un analista
di politica americana, e' noto che quando i Repubblicani videro realizzarsi
quello che era forse il peggiore dei loro incubi, come contromisura preventiva
si precipitarono subito ad eleggere 64o Presidente del Comitato Nazionale Repubblicano
l'afroamericano Michael Steele.
Adesso
Herman Cain, un'altra pedina come Steele nella strategia repubblicana studiata
per recuperare i voti delle minoranze, ignora evidentemente tutta la spazzatura
che come questa viene rovesciata sopra
la sua gente da primedonne del partito nel quale milita. Presentato dai conservatori come candidato alle
presidenziali, con evidenti motivazioni utilitaristiche, ma non per questo meno
riconoscente, e' giunto ad affermare che gli afroamericani hanno subito e subiscono
il lavaggio del cervello da parte dei Democratici.
In Italia,
in altre epoche, politici simili a questo accusati di portare acqua al mulino
dei propri carnefici, erano stati etichettati molto efficacemente come “ascari”,
le truppe di colore facenti parte di un fenomeno poco edificante, detto appunto
ascarismo, che vedeva gli Africani aiutare quelli che combattevano, schiavizzavano
ed umiliavano la propria gente. Nella nostra epoca e negli Stati Uniti, tra
i Repubblicani che preparano piani di battaglia per le presidenziali del 2012,
s'assiste allo spuntare come funghi di queste star afroamericane anti-Obama
che non trovano altro di meglio da fare che di
Intanto
il candidato repubblicano afroamericano Herman Cain, sulla cui presa di posizione
si discute in queste ore, sembra essere in perfetta sintonia di vedute col collega
di partito, congressman della Florida Allen West, il quale nel corso dell' “O'Reilly
Factor” su Fox News, di
I propositi
di questi novelli liberatori sono certamente lodevoli e nobili ma, forse, per
essere più credibili ed autentici dovrebbero essere sostenuti da un'evidenza,
anche minima, d'iniziative legislative dirette a beneficiare la minoranza afroamericana
e tutte le altre minoranze americane in genere. In effetti, la presa di posizione
degli Sherpa repubblicani rimane solo uno tentativo per-elettorale squallido
quanto ingenuo per creare divisione nel mondo delle minoranze a tutto beneficio
dei candidati conservatori di primo piano come Perry e Romney. In questo momento
i due candidati in pole position, naturalmente, esultano per le difficoltà di
Obama e non sono per nulla preoccupati della possibilità che ritengono remota
che un altro afroamericano, anche del loro partito, possa entrare nuovamente
ed a breve termine alla Casa Bianca. Per questo motivo, procedono indisturbati
secondo la propria agenda e non pensano neanche a lamentarsi per l'aiuto gratuito
fornito loro da colleghi generosi delle
minoranze come Herman Cain. (Ro Pucci-Italian American Magazine/Inform) http://italianamericanmagazine.com/