INFORM - N. 185 - 6 ottobre 2011


CRISI ECONOMICA

Caselli (Pdl): “Tutte le forze politiche devono contribuire responsabilmente ad avviare una fase di rilancio”

 

ROMA – “Il momento che sta vivendo l’Italia non è dei più semplici. Siamo nel pieno di una crisi che è globale. I singoli governi e le istituzioni europee si interrogano su quale possa essere la ricetta da applicare per salvaguardare il tenore di vita di cittadini ed il livello di servizi pubblici erogato dagli Stati”. Lo afferma in una nota il senatore Juan Esteban Caselli, responsabile del settore Italiani nel Mondo del Pdl. “Come annunciato dal Governo Berlusconi – prosegue Caselli - si sono predisposte alcune iniziative straordinarie quali il contenimento della spesa pubblica, la diminuzione dello stock di debito pubblico, procedure di dismissione del patrimonio immobiliare e quote di società, sia statali che di proprietà degli Enti locali. Finalmente, si sta tornando a dare le giuste priorità che il grave momento storico richiede. Per fare questo la politica deve avere a sua disposizione l’economia come strumento di implementazione della strategia di Governo”.

“Secondo me – prosegue Caselli - non si tratta di formare un nuovo governo con una maggioranza più o meno allargata; le formule magiche non servono. Serve una maggior coesione. Tutte le forze politiche devono contribuire responsabilmente ad avviare una fase di rilancio. In questo momento c’è un governo legittimamente eletto che gode di una maggioranza stabile. Silvio Berlusconi si è fatto promotore di un provvedimento per il rilancio dell’economia e il suo collaboratore in questo campo Giulio Tremonti, deve mettere le sue note capacità esclusivamente al servizio del raggiungimento di questo scopo”.

“E’ il premier che forma il suo Governo –ricorda Caselli invitando Tremonti a pensare in un secondo momento alla sua carriera politica  - e chi non è d’accordo con lui si deve dimettere. Il Paese ha bisogno di incoraggiare gli investitori nazionali e stranieri a credere nei mercati nazionali e questo si raggiunge lavorando tutti insieme per il bene della Repubblica”. (Inform)

 


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