INFORM - N. 185 - 6 ottobre 2011


CONFERENZA ITALIA-AMERICA LATINA E CARAIBI

Rilanciare la cooperazione per la crescita e lo sviluppo

Gli interventi del ministro brasiliano Mercadante e del vice presidente della Commissione Europea Tajani. Firmato memorandum d’intesa CRUI-BID

 

ROMA - Le politiche economiche per l’integrazione e il ruolo dell’Italia nei processi di cooperazione rafforzata sono al centro della seconda giornata dei lavori della V Conferenza Italia-America Latina e Caraibi che si conclude con un intervento del sottosegretario agli Esteri  Vincenzo Scotti.

Per uscire dalla crisi mondiale l'America Latina "è pronta a fare la sua parte, ma ci vuole "trasparenza ed una regolamentazione del sistema finanziario internazionale". Lo ha detto questa mattina il ministro della Scienza e della Tecnologia brasiliano Aloizo Mercadante. In Occidente, ha spiegato il ministro, ci sono "rischi di indebitamento e indizi di crisi bancarie", mentre in America Latina "si cresce più della media", quindi è necessaria maggiore "cooperazione" tra gli attori globali. Con riferimento all'Unione Europea, poi, Mercadante ha aggiunto che bisogna "riprendere in mano" i negoziati con il Mercosur.

La sessione dedicata alle politiche economiche per l’integrazione è stata introdotta dal vice presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani. "Sviluppare una strategia di rafforzamento della collaborazione nel settore delle piccole e medie imprese" tra America Latina ed Europa. E' una delle proposte da lui lanciate.. Solo il 13% delle pmi europee è proiettata fuori dal mercato comunitario, ha spiegato Tajani, annunciando che a fine ottobre proporrà ai suoi colleghi commissari una "strategia per l'internazionalizzazione delle pmi europee". L'obiettivo - ha specificato - è di "raddoppiare l'export delle pmi europee nei paesi terzi nei prossimi 5 anni". Tra Europa ed America Latina, ha aggiunto Tajani, ci sono tanti altri settori su cui rafforzare la collaborazione, dallo sfruttamento delle materie prime sudamericane al turismo, dall'industria aerospaziale all'innovazione.

Rafforzare la collaborazione tra il sistema economico-produttivo e quello accademico. Questo l'obiettivo di un memorandum d'intesa firmato dalla Fondazione Crui (Conferenza dei rettori universitari italiani) e la Banca interamericana di sviluppo (Bid), a margine dei lavori della Conferenza. L'accordo delinea ambiti di cooperazione per promuovere programmi e progetti per accelerare i processi di sviluppo economico e sociale nella regione latinoamericana.

Più nello specifico, la Fondazione Crui e la Bid puntano ad una collaborazione più stretta nei settori della formazione attraverso programmi di tirocinio e seminari in settori chiave per i Paesi membri della Bid. Un "percorso virtuoso", ha detto Giovanni Puglisi, membro del cda della Fondazione Crui, attraverso il quale "il sistema universitario italiano si raccorda a quello produttivo ed e' in grado di supportarne lo sviluppo anche all'interno di alleanze internazionali di cruciale importanza, quali sono quelle con i Paesi dell'America latina e caraibica". (Inform)

 


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