INFORM - N. 185 - 6 ottobre 2011


CONFERENZA ITALIA-AMERICA LATINA E CARAIBI

Confermata la disponibilità dei paesi emergenti a contribuire al superamento della crisi economica mondiale

Gli interventi dei rappresentanti dell’Honduras, dell’Argentina, del Brasile, della Banca Interamericana di Sviluppo, della Segreteria Iberoamericana e dell’IILA. Chiesta la riforma degli organismi internazionali

 

ROMA – La sessione inaugurale della V Conferenza nazionale Italia – America Latina e Caraibi, ospitata dalla Farnesina,  è stata caratterizzata, oltre che dagli interventi del ministro degli Esteri Frattini, del presidente della Regione Lombardia Formigoni e del sindaco di Roma Alemanno

(vedi Inform n. 184, http://www.mclink.it/com/inform/art/11n18419.htm), dalle relazioni dei rappresentanti dei governo, delle strutture finanziare e degli enti dell’America Latina.   

Dopo il saluto del vice presidente della Repubblica dell’Honduras  Samuel Armando Reyes Rendon, che ha sottolineato l’esigenza di scambiare esperienze fra i vari paesi per affrontare con efficacia le grandi sfide internazionali  e di rafforzare l’integrazione regionale nel mondo al fine di ottenere risultati migliori in questo momento di crisi, il ministro degli Esteri dell’Argentina Héctor Timerman, ha evidenziato come nel 2011 i rapporti fra Italia e Argentina si siano rafforzati grazie alla stipula di importanti accordi economici e politici. Timerman poi ricordato sia gli sforzi compiuti dall’America Latina, nell’ottica dell’integrazione regionale, per rafforzare lo Stato di diritto, la democrazia e la pace, sia la positiva situazione di  bilancio raggiunta oggi dall’Argentina dopo la crisi di dieci anni fa. Gravi momenti di difficoltà economica che l’Argentina superò incentivando l’occupazione e la ripresa dei salari.

Timerman nell’assicurare il contributo dell’Argentina per il superamento dell’attuale crisi economica mondiale, ha al contempo sollecitato una riforma del ruolo degli organismi internazionali che consenta di dare nuovo impulso al lavoro e alla crescita. Il ministro degli esteri argentino  ha poi segnalato l’importanza per lo sviluppo dell’Argentina dell’esperienza italiana nel campo dei distretti industriali e delle piccole e medie imprese ed ha sottolineato la necessità di un forte multilateralismo per la soluzione delle problematiche internazionali.  

Il ministro della Scienza e della Tecnologia del Brasile Aloizio Mercadande ha ricordato come a tutt’oggi in Brasile vivano circa 30 milioni di discendenti italiani. Figli e nipoti e pronipoti dei nostri connazionali che hanno  contribuito alla crescita economica, culturale e architettonica del Brasile. Mercadande ha anche spiegato che la forte economia brasiliana è pronta a dare il suo contributo al superamento della crisi economica mondiale . Il ministro si è inoltre detto certo, nonostante il momento di difficoltà mondiale, di un futuro rafforzamento dei rapporti economici fra Italia e Brasile.

Il presidente della Banca Interamericana di Sviluppo Luis Alberto Moreno si è invece soffermato sugli sforzi compiuti dalla regione latino americana per raggiungere un contesto economico stabile ed avere, nel 2010,  un’inflazione media al 5%. Moreno ha inoltre sottolineato come in questi anni, mentre diventano sempre più numerose le imprese latino americane che operano all’estero, siano diminuite le esportazioni verso gli Stati uniti ed aumentate quelle verso l’Asia.  Il presidente della Banca Interamericana ha poi segnalato come, a fronte di una produttività ancora bassa, sia necessario migliorare la competitività della regione, ad esempio attraverso la creazione di nuove infrastrutture. Appalti che potrebbero interessare anche le grandi imprese edili italiane.

Enrique V. Iglesias, segretario generale della Segreteria Iberoamericana ha invece parlato della lenta reazione del contesto internazionale rispetto alla crisi finanziaria che ha colpito i paesi più industrializzati..Iglesias ha spiegato che per superare questo grave momento di difficoltà, caratterizzato da disoccupazione e tensioni sociali, sarà necessario un intervento deciso e molta fiducia.  In questo nuovo contesto globale l’America Latina, che negli ultimi anni ha saputo gestire la propria politica economica, rappresenta quindi una soluzione e non un problema. Iglesias ha infine auspicato un rafforzamento dei rapporti fra l’America Latina, l’Europa e l’Italia che, anche a livello di imprese, consenta di sviluppare progetti comuni e condivisi nel campo della scienza e dell’innovazione.

La sessione di lavoro è stata conclusa da Federico Ortuño Victory, presidente dell’Istituto Italo- Latino Americano, che ha evidenziato l’esigenza, in questa epoca di forti cambiamenti,  di unire le forze dei vari paesi per creare insieme una globalizzazione che unisca e non separi. Un’azione comune che può già oggi trovare sponda nei rapporti fra l’America Latina e l’Italia e tra aree regionali diverse. Il presidente dell’IILA, dopo aver ricordato che l’Italia è da sempre vicina al continente latino americano, ha segnalato la necessità di identificare i problemi trasnazionali in maniera condivisa. (G. M. - Inform)

 


Vai a: