INFORM - N. 184 - 5 ottobre 2011


CONFERENZA ITALIA-AMERICA LATINA E CARAIBI

Scotti su collaborazione economica tra Italia e Brasile

“Il modello si può porre all'attenzione di tutti i paesi dell'America Latina per rafforzare cooperazione industriale e trasferimento di tecnologie”

Tre progetti pilota presentati dall’ambasciatore a Brasilia La Francesca

 

ROMA  - Il modello di collaborazione economica tra Italia e Brasile “si può porre all'attenzione di tutti i paesi dell'America Latina per rafforzare la cooperazione industriale ed il trasferimento di tecnologie”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti a margine dei lavori della V Conferenza Italia-America Latina e Caraibi che si è aperta oggi alla Farnesina. Scotti chiuderà domani i lavori della Conferenza dedicata all’approfondimento di tre temi: le “Best practices” nella cooperazione industriale e finanziaria tra Italia e Paesi latinoamericani e lo sviluppo delle Pmi; la sicurezza democratica e la strategia di sicurezza in America Centrale; le politiche economiche per l’integrazione, con particolare riguardo agli ultimi sviluppi relativi alla crisi economica globale ed ai meccanismi di consolidamento della governance finanziaria nei due blocchi regionali (America Latina e UE).

E oggi l’ambasciatore italiano a Brasilia, Gherardo La Francesca, ha presentato - nell’ambito della sezione della Conferenza dedicata alle “Best practices” nella cooperazione industriale e finanziaria tra Italia e Paesi latino americani e lo sviluppo delle Pmi -  il modello “Pernambuco”, che si avvale già di tre progetti pilota nei settori auto, marmi e nautica. Prima, ha spiegato l’ambasciatore, è stata fatta una mappatura dei rapporti bilaterali esistenti, che registrano un “interscambio cresciuto del 37% nei primi 6 mesi del 2011 ed una presenza di imprese italiane nel paese sudamericano aumentata di circa 200 unità (oggi sono 585) rispetto all'anno precedente”. Per quanto riguarda le opportunità di sviluppo La Francesca ha evidenziato che negli ultimi 5 anni gli stati più poveri del Brasile sono cresciuti più di quelli ricchi (Maranao +6,4% rispetto al +4,3 di San Paolo). Quindi, ci si è concentrati sui piani di investimento del Brasile: infrastrutture, edilizia popolare, accelerazione della crescita e preparazione alle Olimpiadi 2014 ed ai Mondiali di calcio 2016. Infine, sono stati individuati dieci settori di interesse per l'Italia, e su questi ci sono già “tre ipotesi di progetti pilota: l'automobile in Pernambuco, con la Fiat in procinto di aprire un altro stabilimento; la nautica a Santa Catarina e Amazonas; marmi e graniti a Espirito Santo”, ha spiegato l'ambasciatore, specificando che “noi daremo indicazioni in termini di formazione della manodopera qualificata e delle possibilità per accedere al credito”. (Inform)

 


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