CONFERENZA ITALIA-AMERICA LATINA
E CARAIBI
Scotti su collaborazione economica tra Italia e Brasile
“Il
modello si può porre all'attenzione di tutti i paesi dell'America Latina per
rafforzare cooperazione industriale e trasferimento di tecnologie”
Tre progetti pilota presentati dall’ambasciatore a Brasilia
La Francesca
ROMA -
Il modello di collaborazione economica tra Italia e Brasile “si può porre
all'attenzione di tutti i paesi dell'America Latina per rafforzare la cooperazione
industriale ed il trasferimento di tecnologie”. Lo ha detto il sottosegretario
agli Esteri Vincenzo Scotti a margine dei lavori della V Conferenza Italia-America
Latina e Caraibi che si è aperta oggi alla Farnesina. Scotti chiuderà domani
i lavori della Conferenza dedicata all’approfondimento di tre temi: le “Best
practices” nella cooperazione industriale e finanziaria
tra Italia e Paesi latinoamericani e lo sviluppo delle Pmi;
la sicurezza democratica e la strategia di sicurezza in America Centrale;
le politiche economiche per l’integrazione, con particolare riguardo agli
ultimi sviluppi relativi alla crisi economica globale ed ai meccanismi di
consolidamento della governance finanziaria nei due blocchi regionali (America
Latina e UE).
E oggi l’ambasciatore
italiano a Brasilia, Gherardo La Francesca, ha presentato
- nell’ambito della sezione della Conferenza dedicata alle “Best practices” nella cooperazione industriale e finanziaria tra
Italia e Paesi latino americani e lo sviluppo delle Pmi
- il modello “Pernambuco”, che si avvale già di tre progetti pilota
nei settori auto, marmi e nautica. Prima, ha spiegato l’ambasciatore, è stata
fatta una mappatura dei rapporti bilaterali esistenti, che registrano un “interscambio
cresciuto del 37% nei primi 6 mesi del 2011 ed una presenza di imprese italiane
nel paese sudamericano aumentata di circa 200 unità (oggi sono 585) rispetto
all'anno precedente”. Per quanto riguarda le opportunità di sviluppo La
Francesca ha evidenziato che negli ultimi 5 anni gli stati
più poveri del Brasile sono cresciuti più di quelli ricchi (Maranao
+6,4% rispetto al +4,3 di San Paolo). Quindi, ci si è concentrati sui piani
di investimento del Brasile: infrastrutture, edilizia popolare, accelerazione
della crescita e preparazione alle Olimpiadi 2014 ed ai Mondiali di calcio
2016. Infine, sono stati individuati dieci settori di interesse per l'Italia,
e su questi ci sono già “tre ipotesi di progetti pilota: l'automobile in Pernambuco,
con la Fiat
in procinto di aprire un altro stabilimento; la nautica a Santa Catarina e Amazonas; marmi e graniti
a Espirito Santo”, ha spiegato l'ambasciatore, specificando
che “noi daremo indicazioni in termini di formazione della manodopera qualificata
e delle possibilità per accedere al credito”. (Inform)
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