INFORM - N. 184 - 5 ottobre 2011


FARNESINA

Al via la V Conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi

Frattini: “I paesi latino americani devono avere il loro posto nei tavoli internazionali delle  grandi decisioni strategiche. Non dimenticare il contributo dell’emigrazione italiana allo sviluppo del continente”.

Formigoni “ In America Latina vivono centinaia di migliaia di discendenti di italiani, mentre in Italia sono presenti comunità latino americane che contribuiscono alla crescita del nostro Paese”

 

ROMA - Si è aperta alla Farnesina la V Conferenza Nazionale Italia-America Latina e Caraibi. Alla due giorni di lavoro partecipano i rappresentanti di Governi dei Paesi latinoamericani, i vertici delle principali Organizzazioni internazionali e regionali ed  esponenti delle istituzioni e del mondo economico italiano.

La Conferenza, che due anni fa si è svolta a Milano, è organizzata con cadenza biennale dal ministero degli Esteri in collaborazione con l’Istituto Italo Latino Americano (IILA), il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI), la Regione Lombardia e gli altri enti che compongono il Comitato Consultivo per le Conferenze Nazionali Italia – America Latina.

L’incontro è articolato in tre sessioni dedicate alle seguenti tematiche : “Le Best practices nella cooperazione industriale e finanziaria tra Italia e Paesi latinoamericani e lo sviluppo delle Pmi”;  “La sicurezza democratica e la strategia di sicurezza in America Centrale” e “Le politiche economiche per l’integrazione, con particolare riguardo agli ultimi sviluppi relativi alla crisi economica globale ed ai meccanismi di consolidamento della governance finanziaria nei due blocchi regionali (America Latina e UE)”.

La Conferenza, moderata dal sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti, è stata aperta dal ministro degli Esteri Franco Frattini che ha spiegato come  l’Italia persegua con tenacia il consolidamento dei rapporti con l’America Latina.  “Vi è un valore aggiunto – ha spiegato Frattini dopo aver ricordato che l’Italia ha continui rapporti bilaterali con i paesi di questa regione - che il nostro paese porta alla storia di questo impegno con il continente latino americano. Un retroterra culturale che è quello di valori comuni, di identità, di principi e di appartenenza alla nostra tradizione occidentale”. Principi comuni che Frattini individua nella tradizione cristiana e nella tutela dei diritti umani. Il ministro degli Esteri ha poi sottolineato sia l’importanza del coinvolgimento della società civile, come gli enti territoriali, il  mondo delle imprese e le università, nel dialogo fra l’Italia e l’America Latina, sia la presenza di una “grande visione strategica” fra il nostro paese e la regione latino americana, basata sul metodo multilaterale per la soluzione delle sfide e delle crisi internazionali.  Frattini ha inoltre evidenziato come la gestione attenta dell’economia abbia permesso a molti paesi  all’America Latina di affrontare l’attuale crisi economico-finanziaria in un contesto di stabilità, di forte espansione e di integrazione regionale.

“Oggi – ha proseguito Frattini - noi siamo convinti in Italia , senza eccezione, che l’America Latina è parte della soluzione e non dei problemi delle grandi sfide globali… Questa regione vive una stagione importante e quindi pretende, giustamente, di avere un suo posto al tavolo dove le grandi decisioni strategiche vengono prese. La crisi economico-finanziaria, – ha aggiunto il ministro degli Esteri  - che attanaglia i nostri Paesi, riguarda tutti, e ha bisogno di risposte coordinate. Nessun Paese può raggiungere gli obbiettivi di crescita e di sviluppo isolandosi dal contesto mondiale. Né è sufficiente quello regionale. Anche l’Europa e l’America Latina sono troppo piccole per far da sole. Occorre l’impegno di tutti, e quindi dei nostri amici latino americani, a cui deve fare da contropartita uno spazio adeguato nella definizione di nuove regole comuni che dovrebbero porci al riparo dalle turbolenze degli ultimi anni”. Frattini ha anche auspicato un’ampia riforma delle Nazioni Unite, al fine di rendere il sistema multilaterale più democratico, efficace ed  aperto alla presenza di Paesi grandi e meno grandi, con nuove assunzioni di responsabilità per tutti.

Il ministro degli Esteri ha poi precisato come l’Italia possa fornire un importante apporto all’America Latina sia nel campo della cooperazione industriale e dello sviluppo, grazie all’esperienza accumulata nel settore delle Piccole medie imprese (Pmi), sia nel settore della sicurezza democratica, attraverso la messa a frutto delle tante iniziative poste in essere nella lotta alla criminalità organizzata. Frattini ha anche sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo dell’IILA e di dare continuità al lavoro della Conferenza  creando un  “Segretariato Permanente delle Conferenze Italia-America Latina e Caraibi” che curi i seguiti progettuali tra una edizione e l’altra.

“Vi sono molte sfide – ha proseguito Frattini - con cui il Sistema Italia vuole accompagnare la nuova stagione dell’America Latina, e mettere i propri fattori di eccellenza al servizio di una cooperazione più efficace. Abbiamo simpatia e tradizioni comuni tra i nostri popoli,  e tutto questo è la base di una rete sempre più intensa. .. L’Italia e l’America Latina – ha concluso Frattini - hanno costruito nel tempo un profondo legame umano, non dobbiamo dimenticare quello che l’emigrazione italiana ha cementato, contribuendo allo sviluppo del continente. I nostri emigrati sono andati in America Latina dove hanno trovato fortuna e acquisito importanti successi. Allo stesso modo noi oggi riconosciamo la vostra emigrazione verso l’Europa come fattore di arricchimento”.

“L’Italia e continente latino americano –  ha affermato nel suo intervento il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni - hanno un legame solido radicato nei secoli e nelle vicinanze culturali. Un legame che attinge linfa dalle persone. Nei Paesi di questa regione vivono infatti centinaia di migliaia di discendenti di italiani, così come in Italia sono presenti ed integrate numerose comunità di latino americani che stanno dando un forte contributo alla crescita del nostro Paese”. Dopo aver sottolineato che le alleanze internazionali sono essenziali per il superamento dell’attuale crisi economica mondiale, Formigoni ha auspicato il rafforzamento della collaborazione fra l’Italia e i paesi dell’America Latina dove le nostre piccole e medie imprese potrebbero fornire un importante contributo allo sviluppo con la loro esperienza. Formigoni ha poi ricordato il recente svolgimento a Milano del secondo “Forum delle regioni nel mondo”, la realizzazione nella primavera 2012 di una missione di sistema in Brasile organizzata dal Mae, dalle Regioni e da Confindustria e l’iscrizione, a tre anni dall’evento, di ben 54 paesi all’Expo 2015 di Milano. Il presidente della Regione Lombardia ha infine annunciato che la prossima edizione della Conferenza Italia-America Latina e Caraibi si terrà a Milano nel 2013.

Dal canto suo il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha spiegato come la capitale da sempre aspiri “al rafforzamento della collaborazione culturale con i paesi dell’America Latina. Vogliamo qualificare la nostra città - ha aggiunto Alemanno dopo aver auspicato l’arrivo nella capitale della Fiaccola olimpica nel 2020 -  in chiave sempre più internazionale. Roma si sente una città sorella delle grandi metropoli dell’America Latina”. (Goffredo Morgia /Inform)

 


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