CONVEGNI
All’Aquila,
a chiusura del XII Festival internazionale di musica “Pietre che cantano”
“Archeologia del passato, archeologia del futuro”
L’AQUILA
- Si è tenuto, l’1 e 2 ottobre, al Monastero di S. Spirito d’Ocre, il convegno
“Archeologia del passato, archeologia del futuro”, che ha chiuso
Il direttore
artistico del festival, la pianista Luisa Prayer, nel commentare gli esiti del
convegno, ha messo in rilievo la profonda relazione di simbiosi tra musica e
patrimonio artistico, sviluppata dal festival, nell’arco di dodici edizioni:
i concerti sono stati sempre presentati nelle sedi di maggior rilevanza artistica
ed architettonica del territorio aquilano, con l’intento di far conoscere e
valorizzare l’arte abruzzese.
Nonostante
gli sforzi fatti dopo il terremoto - ha poi osservato
Una ininterrotta
e fertile attività della comunità scientifica e sociale è stata una caratteristica
di questi due anni post-sisma - ha affermato Luisa Prayer nel corso di una lunga
intervista, ricordando tra l’altro l’appello di Goffredo Palmerini, condiviso
dal moderatore della seconda giornata del convegno, il giornalista Niccolò d’Aquino
corrispondente del maggior quotidiano italiano negli Stati Uniti, “America Oggi”:
“che si intessa un vero dialogo con la generosa comunità degli italiani all’estero,
che coltivano fortemente il sentimento di identità e appartenenza. La nostra
è in definitiva una comunità che ha bisogno di sentirsi unita e partecipe della
grande sfida dei prossimi anni, e che dimostra anche di avere grandi riserve
di energie da mettere in campo”. (Inform)