ITALIANI
ALL’ESTERO
Gino Bucchino (Pd): Pensioni
ed esistenza in vita, in arrivo una nuova verifica prematura e inopportuna
ROMA - Se da una parte l’aggiudicazione in favore del
gruppo Citibank per l’erogazione delle pensioni ai nostri connazionali non
residenti in Italia a partire dal febbraio 2012 induce a sperare che le recenti
disfunzioni saranno in futuro superate e che il nuovo sistema a regime sarà
perfino migliorato, dall’altra non possiamo non stigmatizzare che a pochi
mesi dal caos e dai disagi provocati dalla verifica dell’“esistenza in vita”,
è assolutamente incomprensibile una ulteriore verifica così come annunciato
dall’Inps. Infatti abbiamo appreso che a partire dal 1° novembre 2011, con
una lettera congiunta INPS e Citibank che sarà inviata a tutti i pensionati
residenti all’estero, oltre che alla presentazione del nuovo sistema di pagamento,
verrà indicato il termine del 2 aprile 2012 entro il quale dare dimostrazione
della propria esistenza in vita, utilizzando a tal fine l’apposito modulo
messo a disposizione, per evitare – così avverte l’Inps – di vedersi sospendere,
a partire dal rateo del mese di maggio 2012, il pagamento della pensione.
Insomma per avviare il servizio con il nuovo gestore si è ritenuta necessaria
da parte dell’Istituto previdenziale italiano una nuova verifica, a pochi
mesi dall’ultima, dell’esistenza in vita mediante – questa volta senza l’intermediazione
della Western Union – la spedizione di un Modulo
di Certificazione di Esistenza in Vita allegato alla comunicazione che sarà
inviata a tutti i pensionati all’estero. Non si capisce tuttavia l’urgenza
di questa nuova verifica a pochi mesi dalla prima né, considerato che questa
seconda ulteriore verifica era stata pianificata da tempo, l’effettuazione
della prima che tanti disagi e disturbi ha provocato ai nostri connazionali.
Tanto è vero che, come riportato da varie ambasciate e consolati, nella concertazione
con Citibank il Ministero degli esteri, ha rappresentato, su aspetti ritenuti
fondamentali, alcuni principi che – con il determinante sostegno dei vertici
dell’INPS – hanno, alla fine, trovato pieno accoglimento, come ad esempio
quello dell’inopportunità di far coincidere l’avvio del servizio da parte
del nuovo operatore con un’ulteriore verifica dell’esistenza in vita, dopo
quella già disposta nei mesi scorsi da ICBPI. Ma tant’è.
Va evidenziato che il modulo sull’esistenza in vita deve
essere autenticato.
Ora l’Inps, con la collaborazione della rete consolare
italiana, rende noto che le indicazioni per la compilazione del modulo sull’esistenza
in vita, nonché dei funzionari locali abilitati all’autentica della sottoscrizione,
in aggiunta a quelli consolari, sono contenute in un allegato alla lettera
che i pensionati riceveranno. Segnaliamo che per quanto riguarda Canada e
Stati Uniti possono autenticare il modulo, oltre ai funzionari consolari,
i giudici e i magistrati, i funzionari incaricati di autenticare di
*Deputato
Pd eletto nella circoscrizione Nord e Centro America