CINEMA
A Trieste dal 22 al 30 ottobre il 26° Festival del Cinema
Latino Americano
Retrospettive sui registi Jaime
Humberto Hermosillo (Messico)
e Raul Ruiz (Cile). Premio Oriundi al cantautore uruguayano
di origini italiane Daniel Viglietti. “Premio Allende”
ai diplomatici italiani Piero de Masi e Roberto Toscano
TRIESTE - Si terrà a Trieste, dal 22
al 30 ottobre, il 26° Festival del Cinema Latino Americano: al Teatro Miela e in altre sale verranno presentati oltre 160 tra film
e documentari sulla realtà artistica, culturale e storica del continente latino.
Oltre alla sezione ufficiale a concorso, con una quindicina di opere di recente
produzione di tutto il continente, verranno presentate varie retrospettive e
sezioni tematiche.
La giuria della sezione ufficiale del
Festival è presieduta dal popolare cantautore uruguayano Daniel Viglietti. In giuria anche il sociologo belga Armand,
la direttrice del Settore Cultura dell'Unione Latina di Parigi Lisa Ginzburg,
il direttore del Festival del Cinema Latino Americano della Catalogna di Lérida Juan Ferrer, la direttrice
del Settore Cultura dell'Istituto Italo-Latino Americano
(IILA) Sylvia Irrazábal, e il dirigente dell'Istituto
Luce-Cinecittá Holding Giuseppe Attene.
Tra le varie sezioni in cui è articolato
il Festival, è prevista una retrospettiva sul regista e sceneggiatore Jaime
Humberto Hermosillo, uno
fra i maggiori del nuovo cinema messicano, che sarà presente per l’occasione
a Trieste. Fra le sue molte opere, il Festival presenterà: “La pasión
según Berenice” (1976), “Las apariencias
engañan” (1978), “Doña
Herlinda y su hijo”
(1984), “La tarea” (1990); “De noche vienes Esmeralda” (1997),
“Exxxorcismos” (2002), e il recentissimo “Juventud,
desengaños y anhelos de
Hernán Cortés Delgado” (2010).
Un’altra retrospettiva sarà dedicata
al regista cileno Raul Ruiz, scomparso lo scorso agosto.
Il Festival di Trieste presenterà la maggior parte dei film che Ruiz realizzò in Cile prima dell'esilio, tra i quali: “Tres tristes tigres”
(1968), “La colonia penal” (1970), “La expropiación” (1972), “El
realismo socialista” (1973), “Palomita Blanca”
(1973). In programma anche il primo film che Ruiz
realizzò in esilio in Francia, “Diálogos de exiliados“ (1974), "Las soledades"
(del 1992), “Días de campo” (del 2004), e
“Cofralandes” (del 2002), parte 1: “Hoy en día”; parte 2: “Rostros y rincones”; parte 3:
“Museos y clubes en la
región Antártica”; parte 4:
“Evocaciones y valses”.
Tra i premi previsti, al celebre cantautore
uruguayano Daniel Viglietti, di origini italiane,
verrà attribuito il Premio “Oriundi”, che ogni anno il Festival di Trieste conferisce
ad autori che hanno valorizzato la memoria dell’emigrazione italiana in America
Latina.
Un altro riconoscimento, il “Premio
Salvador Allende”, intitolato alla memoria del Presidente cileno, sarà conferito
ai diplomatici italiani Piero de Masi e Roberto Toscano: in servizio all’Ambasciata
di Santiago del Cile durante il golpe del 1973, fronteggiarono infatti una situazione
drammatica, e comportandosi con grande coraggio e senso democratico offrirono
asilo ai cileni in fuga dagli orrori della dittatura. I due diplomatici interverranno
a Trieste per ritirare il Premio.
Inoltre, prendendo spunto dalla guerra
che nel 1982 contrappose i governi argentino e britannico per il controllo delle
isole Malvinas (Falklands),
il Festival di Trieste attribuirà il “Premio Malvinas”
per promuovere la convivenza fra i popoli e il diritto internazionale, all’opera
che meglio ne interpreta i valori.
. Oltre il 60 % delle opere del Festival
di quest’anno verranno riproposte su Arcoiris TV,
che promuove il Premio del Pubblico in Rete, grazie al quale si potrà votare
le opere preferite presentate su web. Altre informazioni sul Festival del Cinema
Latino Americano di Trieste sul sito web www.cinelatinotrieste.org,
all’e-mail apclai@yahoo.it
e su Facebook, alla pagina www.facebook.com/cinelatinotrieste,
dove stanno già uscendo anticipazioni, articoli e video. (Inform)