INFORM - N. 182 - 3 ottobre 2011


ESULI ISTRIANI, GIULIANI E DALMATA

Il sottosegretario Mantica sulle affermazioni del presidente dell’Unione degli Istriani Lacota

“Sono dichiarazioni fuori tempo e anti storiche. Noi operiamo in una prospettiva di riconciliazione e di ricomposizione”

 

ROMA – “Le dichiarazioni del presidente dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota, sono fuori tempo e antistoriche”.Lo afferma in una nota il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica riferendosi alle esternazioni di Lacota, riportate dal giornale “Il Piccolo”, sul passato storico dell’Unione Italiana (UI). Secondo Lacota la UI sarebbe stata, durante la seconda guerra mondiale, sotto il regime di Tito in Jugoslavia e sino al 1991 un attivo apparato del partito comunista, con tutte le responsabilità storiche del caso. Da segnalare in questo ambito anche la netta smentita del presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Maurizio Tremul che ha respinto tali dichiarazioni definendole “ingiuste e strumentali”.

“In ogni caso, - prosegue Mantica dopo aver ricordato i ringraziamenti fatti dallo stesso Lacota , durante l’incontro di Pola, al presidente della Repubblica Napolitano per il suo operato volto al superamento delle ferite nel confine orientale - per chi come noi opera in una prospettiva di riconciliazione e di ricomposizione della comunità istriana, giuliana e dalmata, le parole di Lacota sono da dimenticare. E fortunatamente sono già state portate via dal ‘Va pensiero’ che ancora risuona nell’Arena di Pola, che fu intonato il 3 settembre 2011 dagli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, esuli e rimasti, presenti quel giorno. Da essi traiamo il migliore augurio per proseguire il nostro lavoro”. (Inform)  

 


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