PARTITI
Fabio Porta alla “Festa Nazionale del Terzo Settore”
organizzata dal Pd a Caltagirone
Il parlamentare eletto nella ripartizione America meridionale
e originario del comune siciliano è intervenuto nel corso del dibattito “Globalizzazione
e Welfare: organizzare l’altruismo” con Tiziano Treu e il presidente dell’Auser
Michele Mangano
CALTAGIRONE – Fabio Porta, deputato eletto per il Partito democratico nella ripartizione America meridionale, è intervenuto alla “Festa Nazionale del Terzo Settore” organizzata dal Pd a Caltagirone, iniziativa ideata a partire dallo slogan “Organizzare l’altruismo”, titolo di un libro scritto sull’argomento dai senatori democratici Tiziano Treu e Mauro Ceruti.
Porta ha precisato come la sua presenza all’incontro non fosse dettata unicamente dalla sua esperienza diretta maturata nel terzo settore, ma anche dalle sue origini biografiche: l’esponente democratico, italiano emigrato in Brasile, è nato infatti a Caltagirone, “città di Luigi Sturzo tutt’oggi amministrata da una giunta di centro-sinistra – ha ricordato.
Intervenendo al dibattito conclusivo dalla manifestazione, “Globalizzazione e Welfare: organizzare l’altruismo” con Tiziano Treu e il presidente dell’Auser Michele Mangano, Porta ha richiamato il Paese ad una maggiore attenzione nei confronti di immigrati ed italiani all’estero. “Il nostro Paese si permette il ‘lusso’ di lasciare ai margini della società civile ed economica quasi dieci milioni di persone; tanti sono infatti gli immigrati stranieri in Italia e gli italiani che vivono all’estero – ha detto Porta. - La mancata integrazione e inclusione sociale e politica di queste collettività fanno perdere al Paese straordinarie opportunità di crescita che in un momento di crisi come questo potrebbero rivelarsi determinanti”.
“Passare dal gioco a somma zero a quello a somma positiva: vinci tu se vinco io; anzi: vinci tu perché vinco io. Questa deve essere la scommessa da cogliere. Un esempio in tal senso – ha affermato il parlamentare democratico – è il Brasile di Lula, che in questi anni proprio grazie all’inclusione ed alla mobilità sociale di quasi cinquanta milioni di persone ha mostrato al mondo che lotta alle disuguaglianze e sviluppo economico possono andare di pari passo, smentendo l’ineluttabilità della cosiddetta politica dei due tempi”.
Porta ha quindi lanciato un appello affinché si investa in educazione, scuola e cultura: “Per organizzare l’altruismo è imprescindibile una educazione multiculturale; senza una scuola che torni ad avere quella centralità strategica nella formazione delle giovani generazioni – ha detto - non sarà possibile quel cambiamento socio-antropologico indispensabile per tornare a crescere in maniera equa e sostenibile”.
Il dibattito è stato concluso dalla vice sindaco di Caltagirone Alessandra Foti, che ha voluto ringraziare gli intervenuti “per aver saputo tradurre in esperienze concrete e indicazioni programmatiche il tema difficile ma avvincente scelto dagli organizzatori”. (Inform)