INFORM - N. 182 - 3 ottobre 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Gente d’Italia”, 3 ottobre 2011

Grandi eventi di arte contemporanea a Montevideo per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

 

MONTEVIDEO - La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo - che di questi tempi di “tagli ai viveri” della cultura si dilata a un mese - sarà celebrata a Montevideo con concerti, masterclass e rappresentazioni teatrali di altissimo livello - oltre ad attività meno ambiziose ma non meno importanti per la diffusione della lingua, come quelle realizzate in tutte le scuola statali uruguayane dove si insegna l'italiano. Qui, nella periferia della diaspora italiana (così a quanto pare è considerata dalla maggioranza della classe politica al potere), non rimane che approfittare delle tournée argentine di artisti italiani che, generosamente, accettano di attraversare il Río de la Plata per includere una tappa in più, non di rado rimettendoci dal punto di vista economico o suonando gratis, senza per questo sentirsi declassati artisticamente.  Una scelta che parla della loro grandezza e della consapevolezza di essere ambasciatori della cultura italiana in economia di guerra. E di guerra a colpi di stuzzicadenti. Ma grazie a loro, al lavoro del dirigente scolastico del Consolato Sergio Colella e alla collaborazioni di varie associazioni che offrono il loro contributo, letteralmente, e come si suol dire in Uruguay, “por amor al arte”, gli amanti della lingua di Dante e delle sue molteplici applicazioni artistiche comtemporanee, potranno sollazzarsi con un programma che ha del miracoloso. Gli scenari saranno quelli della Scuola Italiana di Montevideo, della Escuela Universitaria de Música, dell'Istituto Italiano di Cultura e del Teatro Lindolfo.

Si comincia con la musica.  Oggi e domani saranno a Montevideo Rossella Spinosa e Alessandro Calcagnile, ovvero il duo Piano X 2, anche chiamato, a seconda dei progetti artistici, New MADE Ensemble (“New Music And Drama Ensemble”). Lei, brillante pianista e compositrice e lui, pianista e direttore d'orchestra, si sono imbarcati in un progetto dal taglio contemporaneo e multimediale, chiamato Energia per la vita. Il 25 ottobre si presenterà Avanguardia e non/oltre concerto per violoncello eseguito da Nicola Baroni. Tra il 24 e il 27 ottobre sarà invece il teatro a occupare la scena, con una tavola rotonda di presentazione e di riflessione sul tema della drammaturgia contemporanea in Italia ed in Uruguay. Poi, la messa in scena di Maratona di New York, di Edoardo Erba (tradotto allo spagnolo) e la lettura scenica dei testi Tra gli infiniti punti di un segmento di Cesare Lievi e Ti amo Maria di Giuseppe Manfridi.  

Tutti questi eventi sono possibili grazie all'iniziativa e ai contributi in Uruguay del Consolato e dell'Ambasciata d'Italia, dell’associazione Jovenes Italianos del Uruguay, e della Escuela Universitaria de Música e, in Italia (da Milano) dell'associazione culturale Limina, del Centro di Musica Contemporanea (Mi), della casa di edizioni musicali Sconfinarte e il Centro di Ricerche Teatrali Imaco . Dall'Argentina collabora il comune di Rosario. 

“La parola chiave è contemporaneità”, afferma Sergio Colella. L'intenzione è quella di “dare una visione dell'Italia che si muove e si proietta verso il futuro”. Per questo il pubblico potrà “incontrarsi con una selezione di autori molto conosciuti ed affermati in Italia ed in Europa.  Si vuole mostrare un aspetto della vita culturale italiana poco conosciuto in questo paese”, spiega Colella, “ma vivo e produttivo che descrive, nella tradizione dei grandi autori, una realtà problematica e complessa vissuta con intensità e creatività”.  La proiezione verso il futuro e il movimento appaiono particolarmente evidenti nel caso del progetto Energia per la vita, una performance che si costruisce dinamicamente nell'arco di quattro anni e su (per ora) tre continenti. Un progetto ideato a Milano dal Centro Musica Contemporanea, e ispirato alla tematica dell' Expo 2015 che il capoluogo lombardo ospiterà.  Un piano a quattro mani accompagna proiezioni di video sperimentali (sei nuovi lavori di 8 minuti creati ad hoc per ogni evento) in un percorso che inizierà proprio in Argentina ed in Uruguay, che conta sull’opera di compositori italiani, argentini ed uruguaiani appositamente coinvolti per l’occasione. Intrigante la risorsa stile retrò dell'accompagnamento alle immagini tipo cinema muto. Il tour multimediale continuerà poi in Ucraina e in Giappone nel 2012, per poi continuare in altri paesi e sfociare nella presentazione milanese nella EXPO 2015.

Fra i compositori inclusi nel programma sono presenti R. Spinosa, E. Satie, S. Giannotti, G. Caselli, A. Talmelli, M. Pavia, B. Lockhard, D. Zimbaldo.  Gli interpreti al piano, Rossella Spinosa ed Alessandro Calcagnile, terranno anche una masterclass su temi attinenti alle proprie scelte estetiche musicali. Spinosa e Calcagnile hanno un curriculum impressionante. lessandro Calcagnile è pianista e direttore d'orchestra. Vive e lavora a Milano, dove dal 2005 è direttore principale dell’Orchestra Nuova Sinfonica Italiana. Inizia giovanissimo una brillante carriera che lo porterà ad esibirsi presso i più importanti teatri italiani (la Sala S. Cecilia del Parco della Musica di Roma, il Teatro Arcimboldi di Milano, l’Auditorium di Milano, il Teatro Sociale di Como, il Teatro delle Arti di Salerno, il Teatro Comunale di Benevento, il Castello degli Odescalchi di Bracciano, il Palazzo Barberini di Roma, l’Auditorium dell’Università Bocconi di Milano, l’Auditorium dell’Università della Tuscia di Viterbo, ecc...) ed esteri (Bruxelles, Londra, San Pietroburgo, Tokyo, Cincinnati, ecc..). Ha collaborato, come direttore e solista, con numerosi artisti e compagini orchestrali italiane ed estere (Svizzera, Romania, USA e Russia). Raffinato interprete del repertorio del '900 e contemporaneo, ha lavorato con numerosi compositori, sia come pianista sia in qualità di direttore del NEW MADE. Ha inoltre partecipato a produzioni musicali con orchestra legate al cinema muto, dirigendo dal vivo ed in studio musiche originali (Charlie Chaplin) e nuove sonorizzazioni.  E’ tra i fondatori del Centro Musica Contemporanea di Milano, Presidente dell'Associazione "I Solisti Lombardi", direttore artistico del "Festival 5 Giornate” e del Gran Festival del Cinema Muto di Milano.

Rossella Spinosa si diploma giovanissima in pianoforte, clavicembalo, composizione e, negli stessi anni, si laurea con lode e plauso accademico in legge, ricevendo borsa di studio per merito dal Ministero del Lavoro. Si perfeziona per il pianoforte con Boris Petrushansky e Pier Narciso Masi, conseguendo il diploma triennale con Master (massimo dei voti e plauso) presso la prestigiosa Accademia Pianistica di Imola; studia altresì con docenti del Mozarteum di Salisburgo e della School of Music and Drama di Londra. Per la composizione si perfeziona con Azio Corghi, Giacomo Manzoni e il noto compositore premio Oscar argentino per la colonna sonora de “Il Postino” Luis Bacalov, conseguendo altresì il Diploma di Merito dell’Accademia Chigiana. Apprezzata dalla critica internazionale come interprete nella sua incisione di Cage e Feldman per Stradivarius, ha collaborato con i maggiori compositori contemporanei ed eseguito molte opere nuove a lei stessa dedicate, in Europa, Canada, Stati Uniti, Russia e Giappone. A partire da ottobre 2009 – occasione in cui ha eseguito in prima mondiale la “Baires 1 Suite” per due pianoforti di Luis Bacalov, in duo pianistico con lo stesso Premio Oscar – si è avviata altresì una forma di collaborazione stabile con il compositore argentino. Scrive opere da camera, per orchestra, per la lirica ed il teatro. Suoi lavori sono editi dalle case editrici ArsPublica e Sconfinarte e sono stati trasmessi da Radio 3 e altre emittenti. Ha scritto diversi articoli per riviste di settore ed è responsabile della Rubrica Contemporanea della Rivista Amadeusonline. (Silvano Malini-La Gente d’Italia/Inform)

 


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