INFORM - N. 182 - 3 ottobre 2011


DIRITTI UMANI

Il ministro Frattini in merito alla drammatica vicenda del pastore evangelico Nadarkhani

 

ROMA - "Sono profondamente turbato dalla drammatica vicenda del pastore evangelico Nadarkhani, che in Iran rischia la vita solo per avere legittimamente rivendicato il diritto di professare la Fede in cui crede". Ad affermarlo è stato il titolare della Farnesina, Franco Frattini, secondo il quale "la sentenza di condanna a morte comminata a Nadarkhani costituisce un atto deprecabile, la negazione dell' idea stessa di diritto".

"La libertà di culto è un diritto fondamentale ed inderogabile della persona umana - ha proseguito Frattini - e l'Italia intende proseguire la sua convinta azione in tutte le sedi, nel contesto dell'impegno dell'Unione Europea, affinché venga tutelato e rispettato su scala globale".

"Le autorità iraniane si macchierebbero di un crimine atroce qualora quella sentenza venisse eseguita - ha sostenuto il capo della diplomazia italiana - costringendoci all'amara conclusione che la libertà religiosa viene calpestata proprio in un Paese che sulla religione ha plasmato la sua identità e la sua architettura istituzionale. Ci attendiamo dunque - ha concluso Frattini - che Nadarkhani venga rimesso in libertà subito e senza condizioni". (Inform)

 


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