PARTITI
Gianni Farina (Pd) in un’intervista pubblicata dal periodico svizzero
“Realtà Nuova”
“Superare la crisi della politica con più
politica, quella vera”
L’esponente democratico interviene sugli
scenari politici europei ed italiani, sulla tenuta del governo e sul futuro
della rappresentanza parlamentare eletta dai connazionali all’estero
ZURIGO - Gianni Farina, deputato eletto per il Pd nella ripartizione
Europa, interviene in un’intervista pubblicata dal periodico democratico svizzero
“Realtà Nuova” sull’avanzare del sentimento di disaffezione dei cittadini alla
politica, sui nuovi scenari europei ed italiani, sulla tenuta del governo nazionale
e sulle prospettive relative alla rappresentanza parlamentare eletta dai connazionali
residenti all’estero.
Per Farina pesa sul coinvolgimento dei cittadini alle politica
l’insuccesso nella gestione del presente. “La globalizzazione planetaria ha
posto tutti, governanti e governati, nazioni e popoli, di fronte a nuove sfide.
Manca la capacità di affrontarle – afferma l’esponente democratico. - Nuovi
modelli di sviluppo, difesa dell’ambiente e ricerca di una nuova qualità della
vita, sviluppo universale della democrazia, rapporti tra popoli dalle molteplici
tradizioni religiose, sociali e umane. Il tutto ci dice che vi è bisogno di
più politica: una politica che agisca per allargare i campi del sapere; di politici
ricchi di visioni innovative, che sappiano affrontare i problemi elevando lo
sguardo oltre i confini delle rispettive origini nazionali. Alla politica non
vi è alternativa se non la deriva separatista e autoritaria del tutto contro
tutti”.
Una crescente disaffezione viene segnalata anche in Svizzera,
dove il 23 ottobre i cittadini saranno chiamati alle urne per il rinnovo del
Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. Farina prospetta una partecipazione
al voto di circa il 50% degli aventi diritto. “Si mobilitano i gruppi di interesse
legati ai poteri forti per quanto riguarda i partiti cosiddetti borghesi della
destra economica e affaristica, i sindacati e le organizzazioni sociali
in appoggio alle forze della sinistra generalmente rappresentate dai partiti
di ispirazione socialista democratica. Poco o nulla cambierà – sostiene
l’esponente democratico, anche se, aggiunge “i democratici italiani in Svizzera
cercano di accendere qualche fiammella partecipativa presso l’estesa comunità
di origine italiana e i tanti doppi cittadini sui quali fondiamo le nostre speranze
di un futuro protagonismo in ogni campo: economico, sociale, culturale e politico”.
“Ci muoviamo in un campo minato e il rischio sta nel perpetuarsi di una parodia
democratica che nulla cambia. A livello cantonale e comunale è pur scoccata
qualche scintilla. A noi, - afferma Farina - la responsabilità di trasformarle
in nuove passioni partecipative e democratiche”.
Per quanto riguarda Spagna, Francia e Germania, il parlamentare
eletto nella ripartizione Europa parla di ascesa dei partiti socialisti e socialdemocratici.
“La destra – dice, - chiusa nei suoi egoismi nazionali, appare impotente di
fronte ad una stagnazione economica generale alla quale si accompagna una drammatica
crisi finanziaria. La sinistra e il campo riformista vinceranno se sapranno
lanciare il messaggio di una nuova Europa. Un’Unione europea che sappia parlare,
all’interno e al mondo, ad una sola voce: nel campo politico, sociale, a difesa
della pace e della democrazia”.
A proposito invece delle ipotesi di riforma costituzionale
italiana e del recente dibattito sui costi della politica, Farina si dice contrario
al dimezzamento del numero dei deputati. “Dimezzare
Alla domanda sulla possibilità che la rappresentanza parlamentare
eletta dalla circoscrizione Estero possa saltare, l’esponente democratico non
esclude una possibile, anche “se non auspicabile”, “limitata correzione nel
numero, al seguito di una riforma parlamentare”. “
Nonostante la gravità della crisi economica, e “l’assenza
di una guida di governo di alto profilo politico e morale a cui si accompagna
l’enorme debito pubblico nazionale, l’Italia è tuttora ricca di straordinarie
potenzialità: nel campo dell’imprenditoria, a livello inventivo e umano – afferma
Farina, dell’avviso che “l’Italia non affonderà se saprà, come penso, rimettere
in campo le sue energie migliori”.
Un risveglio a cui può contribuire anche un rinnovamento del
Pd “liberato dai dubbi e dai sospetti. Unito e ricco delle sue e tante tradizioni
riformiste e democratiche. Un partito di uomini e donne che si rispettano, coscienti
della loro funzione democratica e nazionale. Il partito – conclude Farina -
delineato dalla bellissima definizione di Pier Luigi Bersani: “Il partito di
patrioti, autonomisti e riformatori” per il bene e l’avvenire dell’Italia”.
(Inform)