INFORM - N. 181 - 30 settembre 2011

 


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”

Napolitano: "E' necessaria  una nuova legge elettorale"

Il capo dello Stato, in visita a Napoli,punta il dito contro  la Lega: «Parlare di secessione è fuori dalla realtà del mondo»

 

"Non tocca a me fare nuove leggi, ma credo che la necessità di un nuovo sistema elettorale sia innegabile". Lo ha detto Giorgio Napolitano rispondendo alle domande di studenti e docenti della facoltà di Giurisprudenza di Napoli. Nel giorno della consegna delle firme per chiedere un referendum che cancelli il 'porcellum', il capo dello Stato ha sottolineato l'importanza delle preferenze per un rapporto di fiducia tra eletti ed elettori. "La fiducia nasce innanzitutto dalla possibilità di influenzare direttamente la scelta della persona da eleggere e fare in modo che risponda", ha detto il capo dello Stato.

Pur non indicando un sistema elettorale preciso da adottare, il presidente della Repubblica non ha mancato di tracciare le differenze tra il passato, quando c'erano le preferenze, e la legge attuale che non le prevede. Prima, "c'era un vincolo forte. Se l'eletto in Parlamento non mostrava di avere acquisito competenza, la volta successiva correva il rischio di non essere rieletto. Adesso pare non sia tanto importante fare bene in Parlamento, ma mantenere buoni rapporti con chi ti nomina".

"Grottesco pensare ad uno Stato Lombardo - Veneto"

Parlare di secessione è «fuori dalla realtà del mondo d'oggi». È forte il monito di Giorgio Napolitano contro la propaganda leghista sulla 'Padania'. Il presidente della Repubblica ribadisce con maggiore vigore le sue 'bacchettate' al Carroccio. Sognare la secessione «se si guarda al mondo d'oggi appare grottesco - ha detto Napolitano - se si guarda alla Cina, agli Stati Uniti, alla Russia... il livello di grottesco credo che sia tale che dovrebbe bastare questo richiamo a far capire che si può strillare in un prato ma non si può cambiare il corso della storia».(La Stampa.it, 30 settembre 2011)

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