INFORM - N. 181 - 30 settembre 2011

 


ITALIANI ALL’ESTERO

Conferenza stampa con l'arcivescovo Bressan e l'assessore Beltrami

Rotte del mondo: missionari, una ricchezza per il Trentino

 

TRENTO - Quasi 150 i missionari trentini in America, molti dei quali hanno accolto l'invito di Provincia e Arcidiocesi ad animare questa terza edizione delle "Rotte del mondo". E stamani, nella sala Depero della Provincia, dove da lunedì si susseguono gli incontri pubblici, si è tenuta la ormai tradizionale conferenza stampa per presentare il bilancio dei lavori di gruppo svoltisi presso il Centro missionario diocesano, nel corso dei quali sono state dibattute le problematiche più attuali e più urgenti per chi ha abbracciato la missione come scelta di vita, ed in generale per tutta la Chiesa. Presenti anche l'arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan e l'assessore provinciale alla solidarietà internazionale Lia Giovanazzi Beltrami, che hanno ringraziato i missionari per le preziose testimonianze che hanno portato in Trentino, non solo nel capoluogo ma anche nelle tante scuole visitate un po' in tutte le valli.

Un bilancio più che positivo, dunque, per questa terza edizione della manifestazione dedicata ai missionari trentini, che ha visto la sala Depero della Provincia riempirsi ogni giorno per partecipare ai dibattiti pubblici, attorno a temi che riguardano non solo il continente americano, come il rapporto fra economia ed ecologia, le migrazioni, le sfide della Chiesa (oggi pomeriggio si parlerà invece di culture indigene), e che ha visto anche un costante afflusso di pubblico alla casa-base allestita in piazza Duomo, dove le associazioni trentine hanno allestito i loro stand e presentato tutta una serie di proposte culturali.

"Ciò che abbiamo in comune - ha detto l'assessore Beltrami rivolgendosi alle missionarie e ai missionari presenti in sala - è l'impegno nel sociale. Un impegno condiviso anche dal volontariato laico, dall'associazionismo. Uno degli obiettivi che ci eravamo proposti, infatti, era proprio quello di fare incontrare i missionari con il mondo delle associazioni, ed è un obiettivo che possiamo dire raggiunto. Tre i punti principali che sono emersi: la necessità di creare reti; il "fare comunità" anche qui, con il vostro aiuto (a volte basta anche solo una lettera, una mail); infine un'indicazione programmatica, operare per aprire spazi di autonomia, dire un no convinto al solidal-colonialismo, a progetti che creano dipendenza." L'assessore alla solidarietà internazionale ha anche aggiunto che il vero obiettivo raggiunto, con questa manifestazione, è il fatto stesso di averla resa possibile. "Se in un mondo in crisi la tendenza è quella di rinchiudersi nel cinismo, per noi in Trentino al contrario la via da percorrere è quella della solidarietà".

Mons. Bressan è tornato a sua volta su una delle conseguenze più importanti delle "Rotte", ovvero l'animare le stesse comunità trentine. "Lo avete fatto con le vostre visite in questi giorni, lo faremo assieme domani con la veglia missionaria e poi ancora domenica, anche con numerose autorità civili. Grazie alla Provincia autonoma di Trento, che sostiene l'operato di ben 270 associazioni di volontariato nel solo settore della solidarietà internazionale, grazie al Centro missionario per avere reso possibile ancora una volta questo evento e grazie a voi tutti".

A presentare le conclusioni dei lavori di gruppo sono stati padre Alberto Dellagiacoma (attività pastorali), suor Narcisa Berti (La parola di Dio nella comunità ecclesiale), don Bruno Morandini (Il ruolo della donna nella Chiesa), padre Graziano Beltrami (Movimenti migratori e turismo), padre Giacinto Franzoi (Progetti e associazioni). Innumerevoli gli spunti emersi nelle loro relazioni, impossibile sintetizzarli. Comune a tutti, però, come detto dall'arcivescovo Bressan, l'impegno a portare in dono Cristo e a stare, come Cristo, a fianco dei poveri. Comune, inoltre, la necessità di far crescere le chiese locali, specie di fronte al calo delle vocazioni che si registra in Occidente.

Questa sera, al Teatro Sociale, la serata conclusiva con un saluto corale, collettivo, ai missionari trentini. (Marco Pontoni/Inform)

 

 


Vai a: