SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI
A Torino l’80° Congresso Internazionale
sul tema “Unità d’Italia e Unità linguistica tra passato e contemporaneità.
Quale lingua nel 2061?”
Oltre 300 delegati provenienti dai Comitati
in Italia e all’estero. Messaggio del presidente della Camera Fini e intervento
del sindaco di Torino Fassino. L’importanza della “Dante” per l’integrazione
all’estero dei nostri connazionali
TORINO - “Ritengo particolarmente apprezzabile questa iniziativa che coglie opportunamente l’occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia per mettere nella giusta evidenza il contributo della lingua al patrimonio di tradizioni, di cultura e di valori che tengono uniti gli italiani”. E’ il messaggio del presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, inviato al presidente della Società Dante Alighieri ambasciatore Bruno Bottai e ai partecipanti dell’80° Congresso Internazionale della “Dante”, iniziato questa mattina a Torino sul tema “Unità d’Italia e Unità linguistica tra passato e contemporaneità. Quale lingua nel 2061?”.
“Attraverso un patrimonio linguistico e culturale condiviso, che ha fortemente contribuito a far apprezzare il nostro Paese in tutto il mondo - si legge nel testo del presidente della Camera - il popolo italiano ha maturato un sentimento di comune appartenenza che, soprattutto in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si rinnova, divenendo più vivo e consapevole”.
“Quella della Società Dante Alighieri è un’attività fondamentale per la promozione dell’immagine del nostro Paese nel mondo - ha detto il sindaco di Torino Piero Fassino, intervenuto all’inaugurazione-. Ciò che rende importante la vostra presenza qui a Torino è il contributo che offrite per arricchire i valori culturali di questa città. La ‘Dante’ è stata la prima istituzione pensata per far conoscere l’Italia nel mondo attraverso la cultura e la lingua. La ‘Dante Alighieri’ è anche importante per l’integrazione all’estero dei nostri connazionali, che non vogliono rinunciare all’identità e alla cultura da cui provengono, pur volendo inserirsi nelle rispettive realtà”.
A Torino per i lavori congressuali sono arrivati docenti, linguisti e oltre 300 delegati provenienti dai Comitati della “Dante” impegnati in Italia e all’estero - tra cui Argentina, Brasile, Colombia, Australia, Gran Bretagna e Russia - per diffondere la lingua e la cultura italiana. (Inform)