ASSOCIAZIONI
Dal
Notiziario di Ottobre 2011
Michele Colombino: “Cresce l'associazionismo piemontese nel mondo”
TORINO - L'Associazionismo piemontese del volontariato
in emigrazione sta vivendo in questo ultimo periodo una crescita numerica, culturale
e organizzativa il cui significato non può e non deve essere sottovalutato anche
di fronte alle problematiche congiunturali che investono soprattutto l'Italia
e l'area europea.
Nuove associazioni in fase di costituzione hanno
già dato vita ad incontri con piemontesi emigrati a Monaco di Baviera in Germania
e a Delft in Olanda; la voce di tante associazioni precedentemente diffusa attraverso
umili bollettini sta assumendo interessante veste tipografica a colori degne
di menzione. Ne citiamo alcuni: “L'Eco del Sangone” degli originari di Giaveno
(Torino); “Cerea” dell'Associazione Culturale Piemontese di San Isidro (Argentina);
“Origini” del Circolo Piemontese di San Juan (Argentina); “Piemontesi nel Mondo
e Amici del Piemonte” di Nizza (Francia); “Piemontesi di Marsiglia” (Francia),
mentre sono mantenuti in vita e potenziati i tanti bollettini e notiziari di
Associazioni Piemontesi in Australia, Cile, Brasile, Stati Uniti d'America,
Costa Rica.
Va altresì segnalata la continuità e affermazione
di Cori, Corali, Teatri con repertorio piemontese e italiano da parte di moltissime
entità associative fra cui primeggiano San Francisco e Devoto in provincia di
Cordoba, Rafaela in provincia di Santa Fe, Nizza in Francia.
In ognuno di questi enti, e quelli involontariamente
dimenticati, primeggia l'impegno di salvaguardare una cultura ed uno stile di
vita appresi durante l'esperienza migratoria e la volontà di inventare un futuro
diverso.
La cultura dell'attenzione e della curiosità
verso altre forme organizzative, il collegamento e la solidarietà verso gli
altri enti e associazioni similari. L'investimento di energie per la tutela
dei diritti propri e altrui, l'acquisizione e la trasmissione di una mentalità
universale per essere agenti attivi nella società multietnica e multirazziale,
l'instaurazione di possibili rapporti culturali, la salvaguardia della memoria
storica delle esperienze migratorie, coinvolgendo gli enti istituzionali locali
e internazionali, costituiscono spunti ideali e ambiziosi da raggiungere.
Con queste nuove occasioni prende forza e valore
la crescita non solo quantitativa, ma soprattutto qualitativa del movimento
piemontese organizzato nel mondo, finalizzato a riproporre ovunque la propria
identità regionale.
E di questo dobbiamo andarne giustamente orgogliosi!
Dobbiamo infatti ringraziare questi portatori
e testimoni di una lunga storia; essi attraverso atti di coraggio, isolamenti,
peripezie, sofferenze, affermazioni e sconfitte hanno portato con sé traendone
ispirazione e forza, i valori della terra di origine.
Senza una trasmissione anche collettiva della
loro esperienza e ricchezza mancherebbe un anello indispensabile per garantire
la nostra continuità storica.
Le associazioni in emigrazione sono la vera
forza e il patrimonio più prezioso che ha oggi
Con la forza del suo associazionismo l'emigrazione
piemontese può mobilitare, nel nuovo contesto europeo e internazionale, forze
sufficienti per diventare credibile strumento di pressione per la trasformazione
delle politiche comunitarie.
Salutiamo quindi con gioia le nuove ultimissime Associazioni piemontesi in fase di costituzione che verranno ad arricchire il già prezioso medagliere associativo nonché l'attivismo degli Enti culturali, musicali, teatrali, emanazioni delle varie associazioni per mantenere vive le tradizioni e le radici della nostra terra, riproponendo un impegno collaborativo unitario con tutte le istituzioni piemontesi al fine di non sottovalutare mai questo insostituibile patrimonio che, in maniera determinante, contribuisce a rendere più visibile e forte la storia del Piemonte nel mondo. (Michele Colombino*-Inform)
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Presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo