INFORM - N. 180 - 29 settembre 2011


RETE CONSOLARE

In commissione Esteri del Senato, in risposta a due interrogazioni di Micheloni

Confermate le chiusure in Europa previste dal “piano di razionalizzazione”

Mantica: “La via dell'informatizzazione dei servizi verrà perseguita con decisione”. Solo a Manchester attivo temporaneamente uno sportello consolare

 

ROMA - Nella seduta di ieri 28 settembre, in commissione Esteri del Senato, il sottosegretario Alfredo Mantica ha risposto a due interrogazioni presentate nel luglio scorso dal senatore Claudio Micheloni, eletto per il Pd nella ripartizione Europa, in cui si chiedeva al ministro degli Esteri se intendesse procedere all’apertura di agenzie o sportelli consolari in varie sedi già chiuse o in procinto di chiudere: da Amburgo e Mannheim (Germania) a Liegi e Genk (Belgio), a Lilla (Francia), Losanna (Svizzera) e Manchester (Inghilterra).

Dopo aver rilevato che le recenti disposizioni contenute nella manovra straordinaria di finanza pubblica incidono anche sull'amministrazione degli Affari Esteri e in particolare sull'assetto della rete diplomatica e consolare, Mantica ha fatto presente che la nuova procedura si coordina con il piano di razionalizzazione della rete degli uffici all'estero concernente Europa, Stati Uniti e Australia. Ha pure ricordato che entro la fine del 2011 sarà completato il sistema informatico di prestazione delle funzioni consolari e che la via dell'informatizzazione dei servizi verrà perseguita con decisione.

Per quanto riguarda l’Europa, cui si riferiscono le due interrogazioni, il sottosegretario agli Esteri ha informato che il trasferimento delle funzioni consolari di Losanna a Ginevra dovrebbe verificarsi a partire dal mese di novembre. La scelta di Ginevra ha risposto anche all'esigenza politica di mantenere una rappresentanza diplomatica laddove sono situate anche le analoghe rappresentanze degli altri Paesi stranieri, oltre che al criterio dell'entità della comunità italiana e della limitata distanza tra le due città. A Lille il trasferimento delle funzioni a Parigi ha generato dei costi di procedura ma, a regime, produrrà un risparmio di spesa legato all'eliminazione del consolato. Sarà peraltro mantenuta la presenza per un giorno alla settimana di un funzionario in loco e verrà designato un console onorario. Relativamente a Liegi, vi sarà una fusione tra i consolati di Liegi e Charleroi, e si chiuderà altresì l'agenzia consolare di Mons. La distanza geografica tra Liegi e Charleroi è limitata e occorre altresì considerare la possibilità di utilizzo del portale telematico.

Mantica ha ricordato infine che la nuova sede di Londra assorbirà anche le funzioni del consolato di Manchester, rimanendo operativo il consolato di Edimburgo. A Manchester rimarrà attivo uno sportello consolare fino all'entrata in funzione della prestazione telematica dei servizi. Salvo la temporanea misura adottata nel caso di Manchester, non si prevede l'apertura di altre agenzie o sportelli. Il mezzo telematico sarà peraltro indispensabile nel futuro riordino della struttura diplomatico-consolare degli Stati Uniti e dell'Australia.

Il senatore Micheloni si è dichiarato insoddisfatto per la risposta. Nel prendere atto delle esigenze di risparmio di spesa, ha fatto presente come l'eliminazione della figura del console potrebbe utilmente accompagnarsi alla costruzione di agenzie e sportelli che, con minori costi, assicurerebbero la prosecuzione del servizio. Va rilevato infine che l’informatizzazione dei servizi non appare una soluzione idonea per emigranti di prima generazione. (Inform)

 


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