INFORM - N. 180 - 29 settembre 2011


UNIONE EUROPEA

Oggi e domani a Varsavia

Vertice dei capi di Stato e di Governo del Partenariato Orientale

L’Italia rappresentata dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica

 

ROMA - Inizia stasera a Varsavia il Summit dei Paesi del Partenariato Orientale, presieduto dal presidente del Consiglio Europeo, Van Rompuy. Vi prendono parte i capi di Stato e di Governo dei 27 Stati membri dell’Unione Europea e dei sei Paesi ex-sovietici ai confini orientali dell’UE - Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia ed Ucraina - con cui è stato concluso l’Accordo di associazione il 7 maggio 2009 a Praga, nonché i vertici delle Istituzioni politico-parlamentari, e finanziarie, dell’UE (Barroso, Busek, Ashton, Fulhe). Il Summit si conclude domani con l’adozione di una Dichiarazione congiunta. L’Italia è rappresentata dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica.

Il rafforzamento ed il rilancio del Partenariato Orientale sono uno degli obiettivi principali della Presidenza semestrale polacca dell’UE. Fra i temi oggetto di dibattito, anche a latere del Vertice, vi saranno : la necessità di rafforzare la comunità dei valori - libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani, libertà fondamentali e stato di diritto - su cui si basa il partenariato; risorse finanziarie UE a disposizione e ruolo delle IFI; liberalizzazione dei visti; rapporti commerciali; cooperazione energetica strutturata; situazione in alcuni dei Paesi non UE del Partenariato, specie Ucraina e Bielorussia.

“Il Partenariato Orientale - ha sottolineato il senatore Mantica poco prima di partire per Varsavia - ha il fondamentale obiettivo di fornire ulteriore supporto, in un’ottica europea, ad un processo sostenibile di riforme dei sei Paesi coinvolti. L’Italia è in particolare favorevole, laddove possibile, all’apertura di negoziati per la creazione di zone di libero scambio approfondite, ed è pronta ad aperture sulla questione della liberalizzazione dei visti, non appena ne sussistano i presupposti : integrazione economica e mobilità, accanto alla democrazia, sono i pilastri su cui deve basarsi lo spazio condiviso che intendiamo costruire. Riteniamo altresì necessario prendere in considerazione adeguate forme di coinvolgimento, negli aspetti progettuali del Partenariato, di altri Paesi vicini, quali Russia e Turchia, con cui occorre confrontarsi e collaborare per dare maggiore efficacia agli sforzi verso la stabilità e la prosperità dell’area”.

Mantica ha poi precisato che “nell’attuale delicatissimo momento storico-politico, nonché finanziario, internazionale, ed a fronte della eccezionale situazione in atto nel Mediterraneo, non possiamo però dimenticare le straordinarie esigenze del Vicinato Meridionale dell’Unione Europea. Siamo fiduciosi che l’UE dimostri equilibrio nel giudizio, saggezza politica ed una intelligente visione strategica di medio-lungo periodo nel valutare i diversi scacchieri della sua azione complessiva”. (Inform)

 


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