PARTITI
A Zurigo la riunione del Coordinamento di
Sinistra Ecologia e Libertà in Svizzera
Nel documento di sintesi le conclusioni sui
temi discussi: situazione politica italiana, voto e rappresentanza parlamentare
degli italiani all’estero, accordo bilaterale in materia fiscale e prossime
elezioni in Svizzera
ZURIGO – Numerosi i temi affrontati nel corso della riunione
del Coordinamento di Sinistra Ecologia e Libertà in Svizzera, svoltasi domenica
scorsa a Zurigo, le cui conclusioni sono state raccolte in un documento di sintesi.
Ai lavori del Coordinamento ha partecipato anche Grazia Francescato, responsabile del settore “Beni comuni” e membro
della presidenza nazionale di Sel.
Sul fronte di politica interna italiana, il documento ribadisce
la contrarietà del partito alla manovra economica del governo. “Una manovra
miope - si legge, - che scarica i costi della crisi sulle fasce più deboli
della società senza intaccare privilegi e rendite finanziarie e senza affrontare
i nodi strutturali dell’economia italiana”. Sel annuncia
una mobilitazione nazionale in proposito, prevista per il 1° ottobre a Roma,
e formula proposte alternative al provvedimento che includono il taglio delle
spese militari, la riformulazione di un nuovo sistema di protezione sociale,
il reperimento di risorse per le nuove generazioni e la tutela dei ceti sociali
più deboli. No anche all’ipotesi di un governo tecnico: “la via d’uscita – ribadisce
il documento - passa per la strada maestra delle elezioni anticipate, con l’obiettivo
di un governo vero che restituisca dignità e ruolo alla politica”.
Tra i temi affrontati anche il voto in Svizzera, il cui esito
si teme possa essere condizionato da forze di destra che “spingono pericolosamente
verso l’isolamento della Svizzera rispetto all’Europa”, alimentando derive xenofobe.
L’appello rivolto ai doppi cittadini di origine italiana è quello di “esprimere
a livello locale preferenze per quei candidati di partiti di sinistra che più
e meglio di altri si fanno carico dei bisogni delle comunità immigrate ed operano
per un’estensione sostanziale della cittadinanza”. Un particolare sostegno viene
espresso nei confronti delle “candidature dei Secondo, che hanno il merito
– riporta il documento - di dare rappresentanza e protagonismo alle generazioni
di giovani immigrati nati e cresciuti in questo Paese”.
“Sel continuerà a condurre l’iniziativa
politica a favore delle nostre comunità all’estero, - si legge a proposito dei
connazionali residenti in Svizzera e non solo, - avendo come stella polare le
politiche dei diritti e l’estensione della cittadinanza. Diritti e cittadinanza
sono il filo che collega in una battaglia comune gli italiani all’estero e i
cittadini immigrati in Italia. Troppo poco sinora è stato fatto dalle rappresentanze
degli italiani all’estero per ricordare i tanti tratti di sofferenza che accomunano
le storie di chi lascia il proprio Paese per andare altrove a trovare lavoro
e fortuna – sottolinea il Coordinamento, evidenziando apprezzamento e disponibilità
a collaborare con quelle iniziative che promuovono in Italia una riforma delle
norme sulla cittadinanza intesa a favorire la naturalizzazione automatica dei
figli degli immigrati.
In merito all’ipotesi di accordo bilaterale italo-svizzero in materia fiscale, Sel
evidenzia la complessità della materia e chiede ai parlamentari “la più assoluta
trasparenza ed un confronto con le varie rappresentanze politiche ed associative
degli italiani in Svizzera”, richiamando gli eletti in rappresentanza degli
italiani all’estero ad operare per l’interesse nazionale.
Annunciata infine per i prossimi mesi anche una riflessione
sul voto all’estero e sulle varie ipotesi di riforma in proposito. “Ci auguriamo
di farlo nel contesto di una nuova legge elettorale – conclude il documento,
segnalando l’adesione mostrata alla richiesta di un referendum abrogativo dell’attuale
legge elettorale in vigore in Italia. L’auspicio è di “riconsiderare criticamente
l’attuale esperienza, i risultati carenti che essa ha prodotto e il rapporto
che si è instaurato tra le espressioni associative ed elettive della nostra
collettività e i parlamentari”. (Inform)