ASSOCIAZIONI
Riunito il Forum per l’immigrazione
di Palermo
Chiesta la costituzione
di un Osservatorio per gli immigrati e la realizzazione di una legge regionale
sull’immigrazione
PALERMO - Si è tenuta,
sabato 24 settembre, la riunione del Forum delle Associazioni per l’immigrazione
di Palermo, presso
Luciani ha inoltre fatto notare come a Palermo, al contrario
di realtà come Mazara del Vallo, Marsala, Strasatti,
Vittoria e Comiso, esistano decine di comunità che in gran parte non conoscono
la legislazione che consentirebbe loro di inserirsi meglio nella società civile
e nell’associazionismo. I quadri dirigenti immigrati, secondo Luciani, debbono diventare operatori di cooperazione dell’Italia
con i loro paesi di origine così come gli italiani nel mondo hanno fatto in
passato e tuttora operano in tal senso.
Per Luciani gli organi di rappresentanza (Consulte, Osservatori)
nella loro composizione dovrebbero o avere una forte presenza di immigrati,
le comunità immigrate, le istituzioni e le organizzazioni che si occupano
concretamente dell’immigrazione. Luciani ha inoltre
ringraziato per la presenza Antonio Grasso, capo di Gabinetto dell’Assessore
alla Famiglia, al Lavoro e alle Politiche Sociali e il professore Andrea Piraino,
che in precedenza ha più volte incontrato il Forum promettendo il suo
interessamento per la costruzione di un osservatorio regionale per l’immigrazione
e la presentazione di un disegno di legge regionale in materia.
Luciani ha infine evidenziato come l’associazionismo degli italiani
nel mondo abbia sempre avuto come punto di riferimento le istituzioni italiane
e la realtà associativa e sindacale del loro Paese. Una strategia associativa
che ha portato gli emigrati italiani residenti nei diversi Paesi ad essere
rappresentati nelle Consulte comunali dei Comuni italiani di provenienza,
nelle Consulte regionali, nei Comites , nel Cgie
e nel Parlamento italiano. “Anche per questo – ha proseguito Luciani
- più volte è stata indicata l’opportunità che le associazioni degli immigrati
in Italia ispirino la loro azione al modello delle associazioni degli italiani
all’estero, che si è reso anche utile per rafforzare rapporti di cooperazione
economica e sociale tra i Paesi di accoglienza e l’Italia.
A seguire è intervenuta
la portavoce nazionale del Movimento “Primo Marzo”, Cècile Kyenge Kashetu,
che ha evidenziato come nella società di oggi occorra ragionare da migrante
e cambiare modo di fare; l’immigrazione è un fenomeno naturale a cui occorre
dare risposte concrete.
La portavoce ha anche
illustrato due proposte di legge sul diritto di voto e sulla cittadinanza
ed ha ricordato il diritto di elettorato dei cittadini europei, il documento
di Strasburgo del 5 febbraio 1992 e la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”.
Per la portavoce bisogna cambiare le modalità con cui viene riconosciuta la
cittadinanza: da ius sanguinis occorre privilegiare lo ius
soli; bisogna abbreviare i tempi per la richiesta di cittadinanza (da 10 anni
a 5) e lavorare per l’integrazione dei ragazzi che arrivano in Italia in età
inferiore a 10 anni e che compiano tutto il loro ciclo scolastico in Italia.
Ha poi preso la parola
Rosario Filoramo, Consigliere Comunale di Palermo
e rappresentante della UISP provinciale, che ha evidenziato l’importanza di
raccogliere le firme per la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” da
parte del Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo; Filoramo si è soffermato sulla necessità di aprire una
serie di dibattiti sul tema dell’immigrazione e di consegnare il documento
degli atti dei lavori al Governo regionale.
Durante i lavori sono
inoltre intervenuti Clelia Bartoli,
docente di Diritti Umani presso il Dipartimento Politica Diritto e Società
dell’Università degli Studi di Palermo; Claudio Lombardo dell’ARCI Sicilia,
delegato dalla presidente Anna Bucca; Giovanni Gambino
dell’Istituto europeo di studi psicologici e dell’Osservatorio nazionale italiano
di psicologia; Zaher Darwish, Segretario della Cgil immigrazione di Palermo: Olga
Marotti, del dipartimento Pari Opportunità Presidenza
del Consiglio dei Ministri; Pippo Cipriani, animatore
del Forum in rappresentanza dell’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi,
Mohamed Riad, originario del Togo, Sirus Nikkhoo, mediatore culturale
ed architetto di origine iraniana ed ex Presidente della Consulta degli immigrati
del Comune di Palermo e la mediatrice culturale Delfina Nunes.
Nel corso dell’incontro
Luciano Luciani si è anche soffermato sul senso
e sugli obiettivi del Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo:
“esso rappresenta – ha spiegato - uno spaccato della società con varie entità
quali docenti, mediatori, istituzioni e associazioni….
A Palermo ci sono troppe divisioni e articolazioni, occorre mettere insieme
tutte le esperienze e le conoscenze e fare una battaglia unitaria predeterminando
le priorità e le strategie una volta per tutte.
È poi intervenuto Tonino Russo
della Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione alla Camera dei Deputati,
che ha evidenziato la grande passione che caratterizza tutti gli aderenti
al Forum delle Associazioni. “Credo – ha affermato - che questa battaglia
sia fondamentale; senza diritti politici sono più deboli tutti gli altri diritti.
In questi anni c’è stata una involuzione, non una involuzione determinata
dal nuovo contesto che si è aperto; ho apprezzato tantissimo le analisi fatte
dalla prof.ssa Bartoli che vanno oltre le politiche
immigratorie, che sono in gran parte di tipo assistenziali. Occorre più responsabilità
a livello politico e dei partiti per una maggiore partecipazione dei migranti.
L’unico parlamentare di colore è del Partito Democratico, già assessore al
Comune di Roma, Jean-Léonard
Touadi, ed è per tutti noi un riferimento. L’immigrazione – ha
proseguito - è un processo lungo, occorre una grande responsabilità politica,
solo attraverso una vasta alleanza e condivisione tra migranti e italiani
si possono realizzare grandi cose”. “O si crea un progetto di lavoro serio
al di là della critica e delle opposizione – ha aggiunto Russo - o lo si affossa
e non saranno risolte le questioni. Occorre superare le critiche interne.
Si deve fare uno sforzo in questa direzione; i fatti giungono al termine di
un processo. È un processo lungo, non semplice, legato alla capacità di astrazione
che si fa sui problemi. Non cadiamo nella demagogia di chi dice che gli altri
fanno chiacchiere o parole. Le parole sono importanti; attraverso le parole
che si usano si esprimono anche i fatti. Molte cose che sono state dette non
sono chiacchiere, altrimenti non abbiamo dove andare. Sandra Zampa ha ripreso
con una interpellanza parlamentare la questione dei minori immigrati. Nel
pieno del dibattito alla Camera abbiamo sollevato con forza l’incongruenza
di estendere l’elettorato passivo per diventare deputato al Parlamento italiano
a un diciottenne non all’altezza e allo stesso tempo di non concedere il voto
alle amministrative a chi risiede nel territorio, vive e dà un contributo
con il proprio apporto al territorio. Si era intuito – ha concluso Russo -
che
È inoltre intervenuto Antonio
Grasso, capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche
Sociali e del Lavoro, che ha ringraziato i promotori dell’iniziativa ed evidenziato
come a tutt’oggi le risorse siano diminuite, anche dal punto di vista
dei trasferimenti dello Stato. “Per quanto riguarda – ha precisato Grasso
il disegno di legge, posso dire che è in fase avanzata anche grazie al Forum
delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo. Bisogna essere costruttivi
e operativi dal punto di vista tecnico per promuovere i disegni di legge non
da un punto di vista pregiudiziale. Il piano strategico – ha aggiunto l’assessore
- si attuerà in piani annuali e sarà prevista una Consulta con gli attori
più utili. Si terranno presto riunioni di gruppi di lavoro che si incontreranno
per discutere il disegno di legge”.
Luciano Luciani ha poi ripreso la parola per precisare che il Forum
si aspetta di essere utilizzato tecnicamente per l’elaborazione del disegno
di legge e per chiedere l’istituzione, con un decreto dell’assessore dell’Osservatorio
regionale per l’immigrazione.
“Mi impegno da subito
– ha affermato Tonino Russo chiudendo i lavori del Forum - con l’assessore
regionale Piraino per vedere i tempi e le modalità:
se il testo è in dirittura di arrivo non dobbiamo scoraggiarci. Chiederemo
che la prima bozza venga diffusa al Forum e agli altri organismi rappresentativi
per permettere l’elaborazione rapida di emendamenti; ciò in modo tale che
arrivi in Commissione un testo quanto più condiviso”. (