ISTAT
Terzo censimento dei cittadini italiani residenti all’estero
ROMA – Dal 12 settembre le famiglie che abitano
in Italia hanno cominciato a ricevere nelle cassette postali i questionari
del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011, che
si svolge nell’anno in cui si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia
.Ha preso così avvio la rilevazione che l’Istat effettua ogni 10 anni . Un’operazione
che il 9 ottobre, data di riferimento del Censimento 2011, scatterà una fotografia
a oltre 25 milioni di famiglie, quasi 61 milioni di cittadini, italiani e
stranieri, residenti in 8.092 Comuni italiani (http://www.mclink.it/com/inform/art/11n16817.htm)
Anche gli italiani residenti all’estero verranno censiti
il 9 ottobre. Tale operazione si chiama “rilevazione” ed è disciplinata da
due atti normativi: la legge 470 del 1988 e la modifica operata dalla legge
104 del maggio 2002. La rilevazione del 2011 costituisce il 3° Censimento
dei cittadini italiani residenti all’estero.
In considerazione della notevole intensità dei flussi
migratori di nostri connazionali, numerosi sono stati i tentativi di definire
la consistenza della presenza italiana nel mondo. Attualmente, la determinazione
del numero dei cittadini italiani residenti all’estero discende dall’elaborazione
dei dati provenienti dagli schedari consolari. Ecco perché il Ministero degli
Affari Esteri ha già da tempo impartito precise istruzioni alla rete diplomatico-consolare
per la revisione e la bonifica dei dati degli schedari. L’occasione del censimento
è infatti di particolare importanza per il MAE, in quanto consentirà di avere
un’immagine piuttosto articolata delle collettività all’estero, su cui basare
la pianificazione futura delle varie attività di competenza di questo Ministero.
Il primo Censimento della popolazione risale al 1861,
anno dell’unificazione del Paese nel Regno d’Italia, quando gli italiani erano
26 milioni e trecentomila. Da allora sono state realizzate 14 rilevazioni,
di cui l’ultima risale al 2001. Con il Censimento 2011, e una popolazione
che supera i 60 milioni, si arriva a 15. Dal 1861 le tornate censuarie si
sono susseguite ogni dieci anni con le eccezioni del 1891, per le difficoltà
finanziarie in cui versava il Paese, e del