INFORM - N. 177 - 26 settembre 2011


FORMAZIONE

Aperto l’anno 2011-2012 della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo

Quest'anno coincide con l'avvio del corso per 12 discendenti di emigrati del Friuli Venezia Giulia  provenienti da Argentina, Brasile e Australia

 

SPILIMBERGO, Pordenone – “Questa Scuola sa unire la tradizione con l'attualità; è punto d'incontro di allievi provenienti da tutto il mondo; è punta di eccellenza dell'arte e della cultura del Friuli Venezia Giulia”. Così l'assessore regionale a Istruzione e Formazione Roberto Molinaro intervenuto oggi all'apertura dell’anno formativo 2011-2012 della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, una realtà gestita da un Consorzio di enti di tutta la regione.

Quest'anno l'apertura dell'Anno formativo coincide, ha informato il presidente della Scuola Alido Gerussi, con l'avvio del corso per 12 figli o discendenti di emigranti del Friuli Venezia Giulia e provenienti da Argentina, Brasile, Australia. Ad essi è andato il caloroso benvenuto dei presenti, fra cui Piero Pittaro, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, che ha collaborato con la Scuola Mosaicisti per rendere possibile il corso stesso. E con l'avvio del corso di quattro settimane riservato ai diplomati dell'Istituto d'Arte di Monreale (Sicilia), una scuola professionale che ha tra le sue materie pure il mosaico, ma non in maniera esclusiva come a Spilimbergo.

Gerussi ha poi illustrato l'andamento della Scuola: con l'avvio del primo anno del corso triennale che vede iscritti giovani di una ventina di Paesi oltre che italiani, con un nuovi docenti e con una struttura sempre più aperta e internazionale; oggi l’inaugurazione di una mostra di mosaici della Scuola a Bratislava.

Per Molinaro “il corso di restauro è un impegno irrinunciabile. Per esso stiamo lavorando su un progetto di livello europeo: siamo convinti della sua utilità anche in relazione alle continue nuove scoperte che vengono fatte ad Aquileia e non solo”. Ma l'impegno della Regione –ha sottolineayo l’assessore, si è palesato in molti modi: per la Scuola Mosaicisti del Friuli si è palesato in molti modi con un sostegno continuo, con una legge regionale che consente l'apertura del Consorzio anche a soci privati, con l'affidamento alla Scuola della gestione del marchio di qualità “Mosaico Friuli Venezia Giulia”.

“Questa è una Scuola particolare - ha concluso l'assessore Molinaro  - sempre più apprezzata anche all'estero, aperta a sempre nuovi contributi, attenta al territorio, dove operano numerosi laboratori musivi artigiani. Con la certificazione si aprirà anche un nuovo orizzonte: favorire la costituzione del Distretto del Mosaico”. Il saluto della Città di Spilimbergo è stato portato dal sindaco Renzo Francesconi che ha messo in evidenza sia l'attenzione del Comune per la Scuola, sia le molte iniziative che anche assieme alla Scuola vengono realizzate per promuovere Spilimbergo e il suo territorio anche a fini turistici. Pittaro ha portato il saluto di Friuli nel Mondo ai giovani discendenti di emigranti friulani, affermando che mosaico non è solo lavoro e possibilità di reddito “ma anche e soprattutto uno stimolo alla creatività e alla fantasia individuale”. (Inform)


Vai a: