STAMPA ON LINE
Diretta da Ciro Migliore
Cambia aspetto ma resta fedele ai suoi principi
CAPE TOWN - La nostra Gazzetta fra qualche giorno compirà sei anni. Le pubblicazioni cominciarono infatti il primo di ottobre del 2005. Il sito era stato disegnato da Riego Gambini a San Benedetto del Tronto. L’idea di una pubblicazione elettronica era stata nostra, in risposta alla richiesta di dare vita a un periodico cartaceo avanzata dal console d’Italia a Città del Capo, Alberto Vecchi.
Il compleanno sarà festeggiato ufficialmente il 29 settembre con l’esordio in rete di un giornale completamente ridisegnato e tuttavia sempre uguale nei contenuti e nei principi ispiratori. La transizione sarà laboriosa perchè il sito è molto grande e per questo chiediamo ai lettori di essere pazienti se qualche volta nei prossimi giorni capiterà di non riuscire a vedere altro che un avviso del tipo: “Sito in via di costruzione”. Il nuovo sito è stato disegnato da René Scalabrino di Città del Capo.
E’ un’altra tappa di un lungo cammino, cominciato in Asmara e proseguito a Udine e Johannesburg nello spazio complessivo di oltre mezzo secolo. I primi passi nel mondo dell’informazione li mosse un ragazzo con i calzoni corti che aveva lasciato la scuola anzitempo, per noia e per il bisogno di guadagnare. Nella tipografia del Corriere Eritreo, che stampava il Giornale dell’Eritrea, scoprì nel 1953 di aver risposto a un annuncio che offriva un apprendistato da tipografo e non da giornalista. Ma la storia dei pionieri dell’informazione è piena di giornalisti che erano anche tipografi. E fu così che Ciro Migliore a 16 anni cominciò a scrivere per un giornale, a 22 ebbe il suo primo ingaggio da vero giornalista al Quotidiano Eritreo e contemporaneamente riprese gli studi attraverso i corsi serali dell’Università di Asmara, a 30 dovette ricominciare dalla tipografia in Italia per diventare finalmente giornalista professionista al Messaggero Veneto il 22 novembre 1974 con l’iscrizione all’Albo del Friuli Venezia Giulia. Poi il ritorno in Africa nel 1976 e ancora 35 anni di giornalismo.
Un lungo cammino,
qualche volta facile ed entusiasmante, altre volte deludente e faticoso, ma
sempre con l’idea fissa di fare informazione e sempre con la stessa donna
al proprio fianco, fidanzata, moglie, madre, ma anche ispiratrice e sostegno
nei momenti difficili, collaboratrice ogni giorno, segretaria e critica severa,
fonte inesauribile di idee. A lei, alla maestrina che fresca di studi si chiamava
Amabile Lizzi e che da mamma e nonna è diventata
Babet perché i bambini non riuscivano a dire il
suo nome per intero, è dedicata la nuova Gazzetta. Lei più di ogni altro ha
voluto la trasformazione che stiamo per concretizzare. Lei compie gli anni
il 29 settembre e il nostro regalo è la nuova Gazzetta del Sud Africa.(