INFORM - N. 177 - 26 settembre 2011


MOVIMENTI POLITICI

A Buenos Aires il IV Congresso nazionale del Movimento Associativo Italiani all’Estero

All’incontro hanno preso parte 120 delegati provenienti da tutta l’Argentina. Gazzola (Maie Argentina): “A chi aderisce al nostro movimento non chiediamo da dove viene ma dove vuole andare”

 

BUENOS AIRES -  Si è tenuto sabato 24 settembre, presso l’Hotel Elevage di Buenos Aires, il IV Congresso nazionale del Maie a cui hanno partecipato 120 delegati provenienti da tutto il Paese. L’incontro è stato organizzato dal coordinatore di Lomas de Zamora Gerardo Pinto. Erano presenti il presidente del Maie, deputato Ricardo Merlo, la coordinatrice per America Latina, senatrice Mirella Giai e tutti dirigenti circoscrizionali e regionali del Movimento associativo argentino. Tra gli ospiti dall’Italia il capogruppo dell’Udc al Senato, Gianpiero D’Alia, giunto in Argentina per questo Congresso e per partecipare ad una serie di conferenze nella circoscrizione di Rosario, ospite della Giai.

“Come sempre - ha dichiarato al margine del congresso il Coordinatore Gerardo Pinto - abbiamo avuto una grande adesione da parte della nostra dirigenza. In questa occasione grande è stato l’interesse per la presenza del senatore D’Alia in rappresentanza dell’alleato Udc, con il quale il Maie sta portando avanti il progetto di estendere la propria presenza anche nelle altre ripartizioni della circoscrizione Estero”. Dopo aver letto il saluto di Pier Ferdinando Casini  all’assemblea, il coordinatore nazionale Mariano Gazzola ha aperto i lavori del Congresso, sottolineando il fatto che il Maie, nato poco prima delle elezioni politiche del 2008, ha dimostrato a tutti, in tre anni e mezzo di lavoro, di essere un movimento autentico, con principi, struttura e partecipazione interna. “La nostra crescita – ha affermato Gazzola - non si è mai fermata, siamo stati capaci di coinvolgere i giovani, abbiamo generato un movimento pluralista e fortemente coeso. Noi del Maie chiediamo a chi vuole aderire non da dove viene, ma dove vuole andare: non siamo contro nessuno; vogliamo raggiungere i nostri obiettivi convincendo. Pensiamo che la buona politica sia fatta di democrazia e incontro di idee”.

Nel suo intervento D’Alia ha sottolineato l’impegno del Maie a favore della comunità degli italiani all’estero. "Il Maie – ha detto il senatore - ha dimostrato un grande coraggio: ha accolto al suo interno persone con esperienze anche molto differenti e ha saputo coltivare l’identità e organizzarla”. “E' una grande fortuna per noi – ha continuato - avere risorse come Ricardo Merlo e Mirella Giai, che in Parlamento svolgono un lavoro esemplare. A causa di altri rappresentanti degli italiani all'estero che non hanno onorato l’impegno preso con i loro elettori, oggi si rischia di perdere tutto. Noi, Maie e Udc insieme, abbiamo il dovere di isolare chi approfitta degli italiani all’estero”.

D'Alia ha poi proseguito spiegando che “Ricardo Merlo sta costruendo con l’Udc in tutto il mondo quello che ha realizzato in America Latina. L’Udc – ha aggiunto - si sente ben rappresentata dal Maie qui in Sudamerica e nelle altre ripartizioni estere. Continueremo quindi a collaborare perché  Maie e Udc sono una squadra che sa coniugare esperienza, tradizione e dedizione. Merlo e Giai sono stati per noi una grandissima scoperta umana e politica”.

“E’ la partecipazione che fa vivere il Maie – ha spiegato Mirella Giai  - ed è uno stimolo per noi ad andare avanti. Guardo con ottimismo al futuro, pensando al lavoro che abbiamo fin qui fatto… La nostra forza – ha concluso la Giai - è feconda se non è vissuta in solitudine, e chi sente forti le proprie idee non ha paura del confronto con gli altri”. La prima parte dei lavori si è quindi conclusa con l’intervento di Ricardo Merlo. “Il nostro primo obiettivo – ha affermato Merlo dopo aver ringraziato D’Alia per le sue parole di apprezzamento nei confronti del lavoro svolto dal Maie – è diventare protagonisti in tutti gli spazi che ci sono offerti: Comites e Cgie, per iniziare. Per fare questo abbiamo un alleato forte, credibile e autorevole, qui in Sudamerica e in tutto il resto del mondo. Con il presidente Casini abbiamo coincidenza di idee e di azioni politiche. Casini riconosce la nostra autonomia e questo per noi è fondamentale. Inoltre è un politico che capisce perfettamente cosa sono e che potenziale rappresentano gli italiani all'estero. Noi siamo oggi più che mai una risorsa, un’opportunità per l’Italia”. Ha aperto la seconda parte della giornata  il vice presidente del Maie Argentina Claudio Zin che ha affermato: “Il progetto del Maie è l`unico possibile per riuscire a realizzare in Italia una vera ed efficace politica per gli italiani all’estero”.  Si è poi svolto un dibattito con i presenti in sala che hanno posto domande ai parlamentari e ai coordinatori sui più diversi argomenti. Dalla riforma dei Comites all’alleanza con l'Udc, dalla questione della diffusione della cultura, delle scuole italiane, al coinvolgimento delle nuove generazioni nell’associazionismo.

Fra i presenti segnaliamo  i delegati Maie di Buenos Aires: Signorini, Zin, Bartolo, Chiesa, Stracquadaini, Trinca, Petrone, Andreani, Cotta, Balestretti, Donadon, Gallo, Armenti, Sarno, Pallitto, Cingolani, Torricella, Oliva, Tomatis, Laino, Broggi, Lippi, Saitua, Santucho, Garello, Babelis, Fiumara, Rizzuti, Brusca, Filadelfio, Laterza, Boccagni. Per la città di Rosario erano invece presenti, oltre al presidente Maie Argentina Gazzola, Pintagro, Sparisci, Quarati, Deon, Parolin, Moro,Valli, Frati. Da ricordare anche la partecipazione dei delegati provenienti da La Plata: Rucci, Gasparetti, Luterotti,Tropea; da Cordoba: il coordinatore nazionale dei Giovani Maie Borghese e Isabella Restifa; da Mendoza: Romanello, D’Inca, Ferrara; da Da Bahia Blanca:Paglialunga, Puliafito; da Mar del Plata: Di Lucente, Costantini, Arcuri; da Moron:Coppola, Cario, De Zeta;  
da Lomas de Zamora: il coordinatore e organizzatore del congresso Gerardo Pinto, Mosetto, Poce, Serrano e Collizzoli. (Inform)

 


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