INFORM - N. 177 - 26 settembre 2011


ASSOCIAZIONI

A Roma una giornata dedicata al ricordo dei campioni sportivi di Istria, Fiume e Dalmazia

Svolti alcuni giorni fa il convegno ed il “triangolare del ricordo” organizzati dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia

 

ROMA – E’ stato il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Lucio Toth ad aprire i lavori del convegno “Allo origini dello sport giuliano-dalmata”, organizzato mercoledì 21 settembre a Roma dalla Società Italiana di Storia Sportiva in collaborazione con l’ANVGD e l’Associazione Nazionale Atleti Olimpici Azzurri d’Italia (ANAOAI) (vedi Inform del 19 settembre: http://www.mclink.it/com/inform/art/11n17211.htm).

Toth ha segnalato nel suo intervento come la lunga tradizione sportiva, risalente già ai tempi dell’impero austro-ungarico, abbia contribuito alla costruzione di un senso di identità nazionale oltre che alla promozione sociale della popolazione giuliano-dalmata. “Una tradizione sportiva molto vasta – ha precisato il presidente dell’ANVGD, – che non è riconducibile unicamente al calcio”.

Sono intervenuti di seguito Alberto Zanetti Lorenzetti, vicepresidente dell’Archivio Storico dell’Atletica Italiana “Bruno Bonomelli”, Ferruccio Calegari, giornalista sportivo e Stella d’Oro del Coni al Merito sportivo, Silvio Dorigo, docente universitario, Enzo Pennone dell’Associazione Culturale “Wilma Rudolph”, Emilio Felluga, presidente del Comitato Coni Friuli Venezia Giulia, Sergio Delton, Fiduciario del Coni per la Croazia e Roberto Roberti, segretario nazionale ANAOAI, coordinati dalla studiosa Angela Teja, presidente della Società Italiana di Storia dello Sport.

“Tracciato peculiare nello sport giuliano-dalmata, - ha evidenziato in particolare Lorenzetti – è stato il fatto di essere sorto in una società di chiara matrice italiana, in un contesto politico ancora esterno all’allora Regno d’Italia”. “A dispetto della relativa esiguità della popolazione di riferimento, il contributo dell’atletica istriana, fiumana e dalmata fu comunque decisamente importante in termini numerici e qualitativi, soprattutto per una già significativa presenza femminile – ha fatto notare Silvio Dorigo, mentre Sergio Delton ha segnalato come resti ancora molto da fare “per trasmettere alle giovani generazioni questo patrimonio storico”.

Un impegno che il Coni continua a seguire e promuovere in seno all’Unione degli Italiani, ente rappresentativo e di tutela delle comunità di connazionali residenti nei territori dell’Istria, Fiume e Dalmazia, organizzando in loco una forte attività sportiva, fatta di iniziative di aggiornamento, formazione, campionati ed incontri.

La giornata è proseguita con il Triangolare di calcio del Ricordo, organizzato allo Stadio Flaminio di Roma. L’ANVGD ha consegnato, nel corso di questa iniziativa sportiva, il Premio Internazionale del Giorno del Ricordo ai giuliano-dalmati che si sono distinti nei più importanti appuntamenti sportivi internazionali. Prima del fischio di inizio della prima partita tra Grion Pola e Dalmazia, il presidente Toth ha premiato la calciatrice canadese di origine istriana, Cristina Perini, che ha vestito le maglie di illustri squadre sportive del Canada e degli Stati Uniti, per poi proseguire la sua carriera nell’Arsenal; Lucio Mujesan, istriano, ex giocatore di Roma, Bologna, Bari e Verona, qui in veste di allenatore del Grion Pola; Sergio Vatta, di Zara, che ha caldamente appoggiato il progetto di preparare il team della Fiumana, già allenatore di serie A e di nazionali giovanili; Pierluigi Pizzaballa, preparatore tecnico del Dalmazia, già portiere di Atalanta, Roma, Verona e Milan.

Tra il primo ed il secondo incontro in programma, è stato il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica a consegnare i riconoscimenti destinati a Mario Andretti, istriano e campione mondiale di Formula Uno nel 1979 (ritirato dal presidente della Famiglia Montonese, Simone Peri) e a Abdon Pamich, campione olimpico fiumano di marcia a Tokyo 1964 e bronzo a Roma 1960. Riconoscimenti sono andati ad Angela Teja, di origine dalmata, presidente della Società Italiana di Storia dello Sport e a Roberto Roberti, fiumano, segretario generale dell’ANAOAI.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Carlo Giovanardi ha premiato invece Gabre Gabric, olimpionica dalmata di lancio del disco a Berlino 1936 e a Londra 1948, il campione mondiale di pugilato Nino Benvenuti, istriano, oro olimpico a Roma 1960 e lo stilista di origini dalmate di fama internazionale, Ottavio Missoni, finalista olimpico dei 400 ostacoli a Londra 1948, che ha dedicato il premio a tutti i trecentocinquantamila esuli di quei territori. Un premio è stato consegnato anche a Margherita Granbassi, campionessa mondiale di scherma e bronzo a Pechino 2008, il cui nonno era originario di Pisino. Televisioni, fotografi e l’inconfondibile voce di Bruno Pizzul sono stati festoso corollario alle diverse cerimonie guidate dallo speaker ufficiale della Roma Calcio, Matteo Vespasiani.  Entrambi gli appuntamenti si sono svolti sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica. (Inform)

 


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