ITALIANI ALL’ESTERO
Conclusa a Salsomaggiore Terme la riunione della Consulta
degli Emiliani romagnoli nel mondo
Il testo del documento approvato all’unanimità
SALSOMAGGIORE TERME - Nel secondo giorno di riunione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, è proseguito in mattinata l’esame dei temi proposti dalla relazione della presidente Silvia Bartolini, tra i quali il contenimento del budget assegnato alla Consulta a fronte della grave crisi economico-finanziaria, e il conseguente ri-orientamento delle risorse a favore delle iniziative destinate ai giovani emiliano-romagnoli nel mondo. E’ stato poi affrontato il tema degli scambi di studenti tra Università estere e Università della regione, con particolare riferimento all’esperienza positiva dell’università del Litoral di Santa Fe in Argentina, che ha siglato un accordo con l’Università di Bologna. Altro argomento affrontato è stato quello della realizzazione dei corsi di lingua italiana all’estero.
“I componenti della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo stigmatizzano le affermazioni di chi cerca di infangare il quotidiano lavoro di volontariato svolto dalle associazioni regionali, legittimamente costituite all’estero, dedite a garantire il legame dell’Emilia–Romagna con le nuove generazioni e mantenere perduranti relazioni con gli esponenti dell’emigrazione tradizionale, anche attraverso gli ottimi strumenti di informazione cartacea, radiofonica ed elettronica predisposti dalla Consulta, e al contempo ad offrire un sostegno alle attività culturali, economiche e commerciali della Regione.
L’art. 2, comma
g, dello Statuto della Regione Emilia-Romagna sancisce che gli emiliano-romagnoli
nel mondo e le loro comunità sono componente importante della società regionale
e risorsa da valorizzare, e sono quindi parte viva e vitale della popolazione
della Regione, anche se risiedono lontano dai suoi confini, e fattori fondamentali
della sua internazionalizzazione, poiché, fra l’altro, fanno parte di realtà
di servizio e di Camere di Commercio bilaterali, lavorano nell’informazione
locale, insegnano nelle Università e nelle scuole straniere, costruendo contatti
con gli atenei regionali e programmi di scambio fra giovani, favoriscono investimenti
in campo industriale, promuovono lo sviluppo della ricerca, la nuova imprenditoria,
il turismo, la presentazione di autori e artisti dell’Emilia-Romagna all’estero,
la diffusione dell’immagine e il dialogo della Regione con le massime autorità
dei loro Paesi di accoglienza. Tutto ciò non sarebbe possibile senza il quotidiano,
attento, esperto lavoro della struttura amministrativa della Consulta e della
sua Presidenza. A fronte di tutto questo, ci sembra molto meschino citare a
sproposito l’entità dei finanziamenti o rinfacciare alla Consulta il costo di
qualche colazione di lavoro, nel corso delle quali si sono definiti i dettagli
di interventi utili alla realizzazione dei progetti presentati e approvati ai
sensi delle leggi e delle delibere consiliari, e portati a termine nella massima
trasparenza e onestà, con resoconti contabili precisi al centesimo e certificati,
e con il personale contributo di tempo e denaro di consultori e volontari, dieci
volte superiore alle spese stanziate per
Per tutte queste
ragioni, alla luce dell’esperienza costruita in quasi quarant’anni di recupero
e messa in rete del bacino di presenze emiliano-romagnole nel mondo, dato che
le iniziative della Consulta riguardano tutti i campi di interesse e pertanto
coinvolgono tutti gli assessorati di volta in volta competenti,
Ricordiamo a tutti
che le riunioni della Consulta sono aperte e che
Nel pomeriggio
i lavori sono proseguiti con la presentazione della home page della Casa della
memoria degli emiliano-romagnoli nel mondo, il sito in cui verranno inserite
la storia, l’esperienza e i nuovi sviluppi dell’emigrazione emiliano-romagnola,
linkabile dal portale www.emilianoromagnolinelmondo.it.
Il nuovo sito sarà strutturato come una casa in cui ogni stanza accoglierà i
materiali di quasi quarant’anni di attività della Consulta, dalle pubblicazioni
(destinate alla libreria) alle musiche (nella stanza della musica) dalle ricette
culinarie (che finiranno in cucina) alle vicende familiari e collettive di emigrazione.
Ogni associazione di emiliano-romagnoli nel mondo (
I lavori sono
terminati alla fine del dibattito che ha impegnato i consultori anche nella
discussione e approvazione della prima bozza di programma delle attività per
il 2012 e ad esprimere un parere sulla bozza del piano triennale 2012-2014 delle
attività relative agli emiliano-romagnoli all’estero. (