ASSOCIAZIONI
Il 1 ottobre a San Paolo l’incontro “Legge di riforma
dei Comites e del Cgie:
ruolo dell’associazionismo e della rappresentanza degli italiani all’estero”
La riunione è promossa dall’Istituto Italiano Fernando
Santi
SAN PAOLO – Sabato 1 ottobre si terrà a San Paolo, presso
Colègio Dante Alighieri (Alameda
Jaú, 1061), una riunione di rappresentanti di associazioni
di italiani all’estero. Durante l’incontro verrà approfondito il tema “Legge
di riforma dei Comites e del Cgie: ruolo dell’associazionismo e della rappresentanza degli
italiani all’estero”. Si parlerà anche del problema del ricambio generazionale
nelle associazioni e delle problematiche delle comunità nel mondo ed in particolare
dell’America Latina .
Nella notai l’Istituto Italiano Fernando Santi ricorda
come “il Senato della Repubblica abbia approvato, mercoledì 25 maggio 2011,
un testo di legge riguardante la riforma dei Comites
e del Cgie. Un testo che prevede sostanzialmente l’esclusione
dell’associazionismo e dei Sindacati, trasferendo il potere di designazione
alle Regioni, che indicheranno i loro rappresentanti nel Cgie”. L’Istituto Italiano Fernando Santi, con il suo presidente
Luciano Luciani, - continua il comunicato -
ha denunciato la pericolosità della soppressione della rappresentanza dell’associazionismo
e dei sindacati perché ciò costituirebbe un elemento di sostanziale riduzione
del potere di rappresentanza nelle Istituzioni conseguente alla partecipazione
diretta dei cittadini alla vita associativa e democratica e ha segnalato la
gravità dell’attribuzione generica alla Regioni del potere di indicare i loro
variegati rappresentanti nel Cgie”. Nella nota Luciani evidenzia
inoltre i limiti oggi esistenti per la mancanza di un’adeguata normativa nazionale
legge quadro per le Regioni in materia di italiani all’estero.
“Il potere di nomina –spiega Luciani
- spetterebbe alle venti Regioni italiane che, con criteri diversi, in
ragione anche della diversa maggioranza politica, sceglierebbero il rappresentante
senza tutela per le minoranze dei Consigli Regionali. Prima che il Parlamento
completi le letture, il testo è all’esame della I Commissione della Camera,
è necessario far sentire il parere e l’opinione, soprattutto dei cittadini emigrati
e della dirigenza delle comunità italiane all’estero, a cui verrebbe di fatto
eliminato il loro diritto di essere rappresentati in Italia dalle associazioni
e dai sindacati nazionali che li rappresentano, che si articolano con la loro
presenza nei territori all’estero”. (