INFORM - N. 176 - 23 settembre 2011


ASSOCIAZIONI

Il 1 ottobre a San Paolo l’incontro “Legge di riforma dei Comites e del Cgie: ruolo dell’associazionismo e della rappresentanza degli italiani all’estero”

La riunione è promossa dall’Istituto Italiano Fernando Santi

 

SAN PAOLO – Sabato 1 ottobre si terrà a San Paolo, presso Colègio Dante Alighieri (Alameda Jaú, 1061), una riunione di rappresentanti di associazioni di italiani all’estero. Durante l’incontro verrà approfondito il tema  “Legge di riforma dei Comites e del Cgie: ruolo dell’associazionismo e della rappresentanza degli italiani all’estero”. Si parlerà anche del problema del ricambio generazionale nelle associazioni e delle problematiche delle comunità nel mondo ed in particolare dell’America Latina .

Nella notai l’Istituto Italiano Fernando Santi ricorda come “il Senato della Repubblica abbia approvato, mercoledì 25 maggio 2011, un testo di legge riguardante la riforma dei Comites e del Cgie. Un testo che prevede sostanzialmente l’esclusione dell’associazionismo e dei Sindacati, trasferendo il potere di designazione alle Regioni, che indicheranno i loro rappresentanti nel Cgie”. L’Istituto Italiano Fernando Santi, con il suo presidente  Luciano Luciani, - continua il comunicato - ha denunciato la pericolosità della soppressione della rappresentanza dell’associazionismo e dei sindacati perché ciò costituirebbe un elemento di sostanziale riduzione del potere di rappresentanza nelle Istituzioni conseguente alla  partecipazione diretta dei cittadini alla vita associativa e democratica e ha segnalato la gravità dell’attribuzione generica alla Regioni del potere di indicare i loro variegati rappresentanti nel Cgie”. Nella nota Luciani evidenzia inoltre i limiti oggi esistenti per la mancanza di un’adeguata normativa nazionale legge quadro per le Regioni in materia di italiani all’estero.

“Il potere di nomina –spiega Luciani  - spetterebbe alle venti Regioni italiane che, con criteri diversi, in ragione anche della diversa maggioranza politica, sceglierebbero il rappresentante senza tutela per le minoranze dei Consigli Regionali. Prima che il Parlamento completi le letture, il testo è all’esame della I Commissione della Camera, è necessario far sentire il parere e l’opinione, soprattutto dei cittadini emigrati e della dirigenza delle comunità italiane all’estero, a cui verrebbe di fatto eliminato il loro diritto di essere rappresentati in Italia dalle associazioni e dai sindacati nazionali che li rappresentano, che si articolano con la loro presenza nei territori all’estero”. (Inform)

 

 


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