INFORM - N. 176 - 23 settembre 2011


ESULI

Evento promosso dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia . Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Triangolare del Ricordo, trionfa la “Fiumana”

Allo Stadio Flaminio le bandiere del Grion Pola, della Fiumana e del Dalmazia. Presenti i sottosegretari Carlo Giovanardi e Alfredo Mantica

 

ROMA - Sono entrate in campo a Roma, nella cornice dello Stadio Flaminio concesso dal Coni per l’occasione, le tre grandi squadre che hanno fatto la storia del calcio giuliano e dalmato nel Novecento, il “Grion Pola”, la “Fiumana” e il “Dalmazia”, fucine tutte di indimenticati campioni che hanno onorato gli autentici valori dello sport e il nome di tante società italiane, dal “Grande Torino” alla Juventus, dal Milan alla Roma, dalla Fiorentina alla Lazio. E con loro, negli intervalli delle partite, sono stati insigniti del Premio “Giorno del Ricordo” gli sportivi che, nelle diverse discipline, hanno portato nel mondo, dopo l’esodo, il nome della Venezia Giulia e della Dalmazia italiane. Commentatore d’eccezione dell’evento – promosso ed organizzato dalla Presidenza nazionale e da Anvgd Giovani e posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica – Bruno Pizzul, la “voce” per eccellenza del calcio, che ha accolto prontamente l’invito a presenziare, colpito molto – ha detto da bordo campo al folto pubblico – dalla testimonianza resa dagli Esuli e dai discendenti di seconda e terza generazione a tanti decenni dagli eventi del dopoguerra. Ed ha voluto ricordare anche un’altra squadra giuliana scomparsa con la cessione di quei territori all’ex Jugoslavia, l’“Ampelea” di Isola d’Istria, unica squadra dei territori perduti a giocare in una serie nazionale sino al 1955 con il nome di “Isola”. A presentare la serata è stato con competenza e professionalità Matteo Vespasiani, speaker ufficiale della Roma Calcio.

Accolti dunque dagli applausi e dalla composta commozione di 2.000 spettatori, hanno sfilato i tre

vessilli dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, alfieri i rappresentanti giovanili dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, guidati da Pietro Cerlienco e preceduti dalla Banda del Corpo della Polizia Municipale di Roma Capitale che ha aperto la manifestazione con l’esecuzione dell’Inno nazionale.

 Hanno voluto essere presenti, in rappresentanza del Governo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Carlo Giovanardi e il sottosegretario agli Affari Esteri sen. Alfredo Mantica. E commozione ha espresso il presidente nazionale Anvgd, Lucio Toth, nel suo saluto ai partecipanti: le bandiere d’Istria, Fiume e Dalmazia – ha sottolineato – rappresentano secoli di storia, di passioni, di sentimenti, che giungono intatti sino a noi. Così si è espresso anche il dalmato Sergio Vatta, storico allenatore delle nazionali gi ovanili . (Inform)

 

 


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