INFORM - N. 176 - 23 settembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Schiavone (Pd Svizzera- Cgie) su crisi finanziaria e italiani all’estero

“La mancanza di attenzione del Governo a contribuito a sbriciolare i rapporti economici, sociali e culturali realizzati negli anni dalle nostre comunità nel mondo. il Pd costruirà in Svizzera un nuovo sistema Italia”

 

ZURIGO – “Uno spettro si aggira nella società occidentale suscitando paure, creando tensioni sociali, disoccupazione e instabilità politica: la crisi economica e i forti rischi di recessione, dopo aver scosso gli Stati Uniti, hanno toccato in modo impietoso l’Irlanda, la Grecia, la Spagna e attualmente l’Italia chiamandole a correggere i propri stili di vita e ad attuare politiche di austerità. Per molti secoli i paesi occidentali hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità, hanno sfruttato la finanza per creare sviluppo. Oggi quel sistema mostra forti limiti di sostenibilità perché non riesce a garantire crescita economica duratura minando gli architravi sui quali è stato costruito il loro benessere”. Lo scrive Michele Schiavone, segretario del Pd Svizzera e componente del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. “Comunque, - prosegue Schiavone - siamo davanti ad un tornante della storia moderna. Il capitalismo ha rilanciato le economie dei paesi emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa che a ragione reclamano un ruolo al tavolo decisionale delle potenze occidentali, le quali per secoli hanno determinato il destino del pianeta.  Al nuovo protagonismo economico si è aggiunta la nuova primavera araba, che ha liberato diversi paesi della sponda sud del Mediterraneo e del Medio Oriente dal giogo di sistemi autoritari. Sta cambiando il mondo, stanno venendo meno i rapporti sociali ed economici che lo hanno determinato. In questa difficile situazione non si può più far leva sullo spirito della ragione e sulla forza della volontà. Come ce ne usciamo – si domanda Schiavone - e quali prospettive politiche, sociali ed economiche saremo in grado di mettere in piedi? Sarà questa la sfida di questo inizio di secolo e la priorità a cui dovranno lavorare le forze riformatrici e progressiste, e con loro il Partito democratico”.

Schiavone, dopo aver accusato l’esecutivo italiano di “malgoverno” e di aver messo in ginocchio “un paese ricco e prospero, danneggiandone l’immagine”,  spiega come “l’assenza di un’attenzione politica governativa verso i quattro milioni di cittadini italiani all’estero ha contribuito a sbriciolare il sistema  Italia, ovvero quella rete di relazioni e di rapporti economici, sociali e culturali costruito negli anni dalle nostre comunità fuori dall’Italia.

Questa rete purtroppo – precisa Schiavone - non esiste più, questo governo ne ha sentenziato il default e gli ha suonato il de profundis. La lingua e la cultura italiana, la rappresentanza dei Comitati degli italiani all’estero e del Cgie, e prossimamente potrebbe sentenziare anche quella dei parlamentari eletti all’estero, i servizi consolari, assieme ad una politica estera fatta di annunci non hanno più consistenza. E’ chiusa un’epoca, all’estero ci hanno usurpato del  futuro”.

Alla luce di questa situazione Schiavone spiega come il partito democratico in Svizzera, si rivolgerà alle altre forze politiche italiane, alle associazioni, alle organizzazioni economiche e sociali presenti in questo paese, alle rappresentanze istituzionali e al mondo della scuola,  per convocare entro la fine dell’anno, al fine di costruire un nuovo sistema Italia in territorio elvetico,  una conferenza nazionale degli italiani in Svizzera.

“In questo periodo in Svizzera – ricorda poi Schiavone - è in pieno svolgimento la campagna elettorale per il rinnovo del parlamento nazionale ed il partito democratico in Svizzera, come ha già fatto in occasione dei recenti referendum e nelle elezioni cantonali e comunali, è impegnato a dare un contributo di proposte e un sostegno fattivo per l’affermazione di suoi canditati e di personalità vicine alle sue istanze sociali e civili presenti sulle liste del Partito socialista svizzero. Alcuni di loro hanno già  maturato esperienze nel parlamento federale, altri si candidano per la prima volta. Ci sono situazioni – aggiunge il segretario del Pd Svizzera - in cui è necessario prendere direttamente delle iniziative e assumere delle responsabilità hic et nunc, diversamente le scelte e le decisioni sono affidate ad altri. Il Pd svizzero  in queste votazioni federali è impegnato non solo per le elezioni dei singoli ma anche perché c’è l’urgenza di contrastare la incalzante e pericolosa ondata di xenofobia e politica reazionaria della destra oltre al bisogno di rimodellare questo paese su un progetto di società più equo e solidale”. 

Il consigliere del Cgie si è poi soffermato sulle iniziative promosse in Svizzera  per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e sul contenzioso fiscale in atto fra il governo elvetico e il nostro paese. “ Da Sion a Grenchen, da Basilea a Berna e San Gallo, passando attraverso una miriade di comunità,  -  spiega Schiavone - l’italianità rossocrociata esprime un alto grado d’integrazione, il desiderio di diventare protagonista di questa nuova patria ed il legame ancora vivo tra questa comunità ed il nostro paese d’origine. E’ questa la forza che ci spinge a chiedere al nostro governo di risolvere il contenzioso fiscale ancora aperto tra i due paesi, da qui muove la testimonianza di una nuova e matura soggettività, che ci fa vivere una nuova dimensione di cittadinanza, e questo del resto è l’impegno dei parlamentari del Pd eletti a Roma e a Berna. Una sensibilità che ci porta a rivendicare diritti condivisi, rappresentanze nelle assemblee parlamentari per andare oltre le esperienze dei second@s e partecipare attivamente al futuro della Svizzera”.

Schiavone ha poi ricordato la mobilitazione in Svizzera per la raccolta di firme contro l’attuale legge elettorale italiana denominata “Porcellum”. Un’iniziativa referendaria che si prefigge l’abolizione della norma elettorale e la realizzazione di una riforma della tematica in Parlamento. “ A scanso di equivoci – precisa Schiavone - si ricorda che il Pd ha una sua proposta di legge di riforma elettorale,  che è preferibile al ‘Mattarellum’ perché la nostra garantisce il bipolarismo, indica a priori chi governa, fa in modo che in Parlamento ci sia una identica percentuale di donne e di uomini ed impedisce i casi Razzi, Scillipoti e Calearo”.

“In questo difficile periodo di disorientamento politico e sociale – conclude Schiavone - avvertiamo la necessità di stare tra la nostra gente, di sentirne gli umori e di  raccogliere le loro istanze. Perciò i circoli della circoscrizione consolare di Zurigo stanno lavorando all’organizzazione della prima festa nazionale del partito democratico in programma agli inizi di ottobre nella Casa d’Italia a Zurigo, luogo storico della nostra presenza in questo paese. Saranno tre giorni in cui i nostri militanti, i nostri sostenitori avranno modo di stare assieme, di partecipare ai dibattiti politici, ai concerti e a gustare le offerte gastronomiche italiane.  Il Partito democratico è nato per rinnovare la politica e per migliorare la società in Italia e all’estero, siamo sulla buona strada”. (Inform)

 


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