INFORM - N. 176 - 23 settembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

A Salsomaggiore Terme, si è riunita la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo

Crisi economica e protagonismo giovanile in emigrazione i temi affrontati. Relazioni della presidente Bartolini e dell’assessore regionale Muzzarelli

 

SALSOMAGGIORE TERME - Più informazione e più progetti per i giovani. Questa la formula della presidente della Consulta Silvia Bartolini, annunciata in apertura della seconda riunione annuale della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, di fronte alla crisi economica che ha tolto e toglierà risorse ad enti locali e regioni”. “Dalla crisi – ha precisato - si esce con sguardo ottimista e progetti più nuovi e creativi” .

“Nella grave situazione economica che attanaglia il paese – ha illustrato - il tema dell’emigrazione rischia di diventare sempre più marginale,  di fronte alle priorità di settori come welfare,  salute, scuola “. “Le prime avvisaglie a livello nazionale  si sono avute con il dimezzamento delle risorse  destinate alle sedi consolari e agli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero e soprattutto ai corsi di italiano”. Di fronte a questo quadro, secondo la presidente bisogna reagire riorientando le minori risorse a disposizione  sui giovani, "portatori di progettualità,  nuove idee ed energie”. I temi quindi su cui puntare sono: l’informazione, la formazione, la memoria, i bandi di idee, e naturalmente l’associazionismo.

La presidente ha sottolineato la crescita delle iniziative di formazione per i giovani  e del protagonismo giovanile all’interno delle stesse associazioni e un esempio per tutti  è stato quello dell’associazione di Santa Fè in Argentina, dove la presidente “storica”, dopo aver consentito la crescita di un gruppo di giovani discendenti di emiliano-romagnoli, ha lasciato loro la guida dell’associazione. 

Tra le iniziative in via di realizzazione la Bartolini ha annunciato la "bacheca delle opportunità formative", un contenitore che raccolga tutti i corsi di formazione promossi da CIID, Cides, Unioncamere, CNA, e altri disponibili ad aprire i loro corsi ai discendenti di emiliano-romagnoli nel mondo. Opportunità che verranno messe a bando e che vedranno le associazioni svolgere attività di informazione e raccolta delle adesioni dei giovani.  Altre iniziative da incrementare sono quelle di ospitalità e scambi tra giovani discendenti di emiliano romagnoli e giovani emiliano-romagnoli,  stimolando gli enti locali (Comunità montane, Province e Comuni) a promuovere l’ospitalità  all’interno delle famiglie. La Bartolini ha annunciato inoltre l’avvio  della Casa della memoria, portale che raccoglierà tutte le esperienze di emigrazione della nostra regione, passate e presenti, e del Concorso regionale  “La musica libera. Libera la musica, aperto anche ai giovani emiliano-romagnoli nel mondo, che in caso di vittoria saranno invitati a suonare nella serata conclusiva del concorso  all’OFF di  Modena.

La presidente Bartolini ha sottolineato anche la necessità di incrementare le iniziative di promozione del turismo emiliano-romagnolo all’estero, come evidenziato anche nella proposta inviata assieme ad APT al ministro Brambilla, per utilizzare i giovani discendenti di emiliano-romagnoli all’estero come “ambasciatori d’affezione”, cioè promotori delle peculiarità della nostra regione: dal turismo  all’economia, fino all’università.

La presidente ha concluso dicendo che non ci saranno probabilmente risorse per organizzare una Conferenza mondiale dei giovani ma che le Conferenze d’area dovranno riunire, oltre ai presidenti, anche i giovani, uno per associazione, del continente, che così avranno l’opportunità di confrontarsi tra loro e con le generazioni dell’associazionismo precedenti.

Nella giornata, aperta dal saluto dell’assessore alle politiche sociali  del Comune di Salsomaggiore L. Gerra sono intervenuti anche Silvana Mangione, vicesegretario generale del CGIE, Daniele Marconcini, presidente dell´Associazione Mantovani nel mondo, e Centurio Frignani, segretario dell´Aiccre regionale.

Il pomeriggio è stato il turno dell’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.

“L’Emilia-Romagna – ha ricordato l’assessore nel suo intervento – era tra le regioni italiane più povere e ora è tra le regioni più sviluppate del mondo: questo grazie anche a quanti hanno deciso con sacrificio di lasciare l’Italia”- “Io lavoravo in una piccola banca in montagna – ha aggiunto – e ricordo che il lunedì mattina scambiavo i traveler’s cheque: le rimesse degli emigrati. Lo dico per tutti coloro che fanno finta di non ricordare  o di non conoscere questo aspetto della nostra storia. Se non fosse stato per la Consulta degli emiliano- romagnoli nel mondo , non avremmo potuto recuperare il filo e ricongiungerci con quelle persone, quei nostri fratelli. Non avremmo potuto consolidare esperienze e relazioni: fare comunità”.  

“Gli emiliano-romagnoli nel mondo – ha sottolineato ancora Muzzarelli – sono i nostri primi testimoni, i nostri ‘ambasciatori’. Se abbiamo portato i nostri prodotti all’estero non è solo perché è stata brava l’ICE, ma perché c’è stato chi nei paesi d´arrivo chiedeva i nostri prodotti e li faceva conoscere: i nostri corregionali nel mondo”.

In merito alla situazione economica l’assessore Muzzarelli ha  riferito che la colpa di questa crisi non è dei lavoratori e nemmeno degli imprenditori, ma "dell’economia di carta che tanti danni ha fatto”. Per questo secondo Muzzarelli è necessario un cambiamento culturale per recuperare in credibilità, puntando su: innovazione, ricerca, internazionalizzazione. “E i nostri corregionali all’estero – ha concluso – devono continuare con noi a compiere ogni sforzo per far riguadagnare credibilità al nostro Paese di fronte agli occhi del mondo. (Inform)

 

 


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