INFORM - N. 175 - 22 settembre 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Interrogazione ai ministri Frattini e Sacconi presentata con gli altri deputati Pd eletti all’estero Farina, Garavini, Fedi

Fabio Porta (Pd): “Avviare contatti bilaterali con autorità peruviane per accordo di previdenza sociale per italiani in Perù e peruviani in Italia”

 

ROMA - “Le situazioni previdenziali maturate dai nostri emigrati nel passato, e quelle in corso per gli italiani attualmente interessati a fenomeni di nuova mobilità, potrebbero trovare un più giusto e chiaro riferimento nelle convenzioni  in materia di previdenza sociale. Lo strumento da utilizzare, naturalmente, è quello degli accordi bilaterali con i paesi nei quali è più intensa la presenza di lavoratori italiani. Negli ultimi tempi, inoltre, è notevolmente cresciuta l’esigenza di  definire meglio i diritti e le situazioni previdenziali dei lavoratori immigrati in numero crescente nel nostro paese”. Così Fabio Porta, deputato Pd eletto nella ripartizione America Meridionale della circoscrizione Estero.

Porta ha presentato insieme agli altri deputati Pd eletti dagli italiani all’estero - Gianni Farina, Laura Garavini, Marco Fedi e Franco Narducci - un’interrogazione rivolta al ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e al ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Maurizio Sacconi  sull’opportunità di riprendere il cammino delle convenzioni bilaterali di previdenza sociale, praticamente interrotto nell’ultimo decennio.

“Sono in gioco – sottolinea Porta - essenziali diritti di cittadinanza e un quadro di certezze giuridiche necessarie per regolare il sempre più tumultuoso fenomeno dell’emigrazione di lavoro.Questa necessità è particolarmente avvertita in molti paesi dell’America Latina. In essi, infatti, si sono costituite nel corso del tempo consistenti comunità italiane e, soprattutto negli ultimi anni, da essi provengono flussi di immigrati in Italia sempre più intensi. Il reciproco interesse tra l’Italia e questi paesi è indiscutibile. In Perù, ad esempio – spiega Porta -  esistono situazioni che dovrebbero indurre ad avviare prima possibile rapporti bilaterali finalizzati ad una convenzione di previdenza sociale. La mancanza di un tale accordo lascia coloro che non hanno raggiunto il minimo di contribuzione, nella condizione di non poter recuperare gli anni di lavoro prestati, mentre spesso le persone dotate di maggiori risorse economiche procedono al riscatto della contribuzione in Italia. Insomma, chi non ha alcuna pensione e chi magari ne ha due.”

“Per questo – conclude Porta - assieme ai deputati del Pd, ho chiesto che si proceda al rinnovo della convenzione con il Brasile, si approvi la convenzione già pronta con il Cile e si proceda il prima possibile ad avviare i contatti con le autorità peruviane per concordare uno schema di convenzione di previdenza sociale, da portare all’approvazione del Parlamento”.  (Inform)

 

 


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