ASSEMBLEA NAZIONI
UNITE
Richiesta palestinese di riconoscimento in sede Onu
Frattini conferma: Lavoriamo per una posizione unitaria
europea
NEW YORK - Proseguono a New York dove si svolge l’assemblea
dell’Onu, i contatti diplomatici e le consultazioni per trovare una soluzione
sulla richiesta palestinese di riconoscimento in sede Onu. La posizione dell’Italia,
come più volte affermato dal ministro degli Esteri Franco Frattini che guida
la delegazione italiana all’Onu, è “quella che con l’Europa definiremo”. Frattini
ha sottolineato che l'unità dei Ventisette “fa la differenza soprattutto in
un momento in cui le posizioni di israeliani e palestinesi sono ancora molto
distanti, sulle questioni procedurali ma anche su questioni sostanziali”. E
per questo è necessario “dare ai palestinesi certezze e non fare promesse che
non possiamo mantenere e trovare la strada più veloce per arrivare a uno Stato
palestinese senza illusioni". Di qui l’importanza di ‘’un’unità europea:
se i paesi membri dell'Unione europea sapranno mantenere unità d'intenti, senza
anticipare posizioni nazionali come ci eravamo impegnati a fare evidentemente
l'Europa sarà un ancoraggio saldo per una forte coesione sia tra Europa e Stati
Uniti, sia per le due parti”.
Sull'ipotesi, poi, che una soluzione considerata dall'Europa
possa ruotare attorno a un innalzamento dello status di osservatore di cui la
Palestina al momento gode all'Onu (ovvero da quello di entità osservatore a
Stato non membro osservatore), il ministro Frattini ha spiegato che “ci sono
molte opzioni tra cui anche questa. Ci sono difficoltà di tipo giuridico e di
tipo politico. L'Ue sta cercando di capire su quale delle tante opzioni ci può
essere il consenso dell'Europa e delle due parti”.(