ITALIANI ALL’ESTERO
Presentato a Roma il libro di Beatriz Pellizzetti Lolla
“L’ideologia e la creatività dell’immigrazione europea in Brasile”
Una ricostruzione dell’epopea migratoria nel Paese sudamericano,
attraverso il racconto dell’esperienza di uno dei protagonisti italiani. Sono
intervenuti, oltre all’autrice, il console italiano a Curitiba, Salvatore Di
Venezia,
ROMA – E’ stato presentato ieri nella Sala Zanardelli del Complesso del Vittoriano a Roma il libro “L’ideologia e la creatività dell’immigrazione europea in Brasile” di Beatriz Pellizzetti Lolla, traduzione edita da Primalpe di un volume che, ricostruendo l’esperienza personale del padre dell’autrice, ripercorre l’epopea dell’emigrazione italiana nel Paese sudamericano.
Un
prezioso tassello per comprendere ciò che è stata la colonizzazione delle terre
brasiliane dello Stato di Santa Catarina da parte degli emigrati italiani –
in particolare trentini, ma anche veneti e lombardi - che vi si sono insediati
a partire dalla fine del
Alla
presentazione, promossa dal Museo dell’Emigrazione Italiana e dal
Maddalena
Tirabassi, direttore del
Il console italiano Salvatore Di Venezia ha segnalato il suo impegno per la promozione del libro in Brasile, “un volume che raccoglie elementi interessanti e molti dei quali inediti – ha detto, sottolineando il suo “valore simbolico per il riconoscimento della storia dell’emigrazione nell’ambito della storia d’Italia, che quest’anno celebra i 150 anni di unità, e alla vigilia del Momento Italia- Brasile, serie di iniziative dedicate in Brasile al nostro Paese e promosse dall’Ambasciata italiana”.
Claudio Mondino ha sottolineato come la storia di Pellizzetti costituisca una vicenda straordinaria, pur intrecciandosi con il destino comune di migliaia di emigrati italiani all’estero. “Pellizzetti è un uomo simbolo di quei tantissimi italiani che, senza fare clamore, riescono nell’intento di dare un contributo effettivo ed importante alla cultura, all’economia e allo sviluppo del loro tempo. Un uomo che si sentiva – sottolinea Mondino, citando parole dello stesso Pellizzetti, - il meno pioniere di tutti e che sentiva il dovere, con le sue annotazioni, di non lasciare cadere nell’oblio l’esperienza che aveva vissuto insieme ai sacrifici e la sofferenza condivisi con i connazionali emigrati per cercare fortuna”. A raccogliere il testimone della memoria di Pellizzetti, la figlia, autrice del testo, che ha ricordato come veramente il periodo storico vissuto dal padre sia stato “un momento molto importante, per la storia del Brasile e non solo”. “Un periodo caratterizzato anche dalle grandi ideologie politiche e dall’utopia che una trasformazione radicale della realtà fosse possibile, possibilità ulteriormente dilatata nelle terre di colonizzazione – afferma Beatriz Pellizzetti Lolla, – dove l’esercizio della libertà era coltivato con passione”.
Fabio Porta ha espresso grande apprezzamento per il lavoro dell’autrice e per la traduzione in italiano del testo, “indispensabile per colmare il deficit di informazione sul tema e – ha aggiunto - in vista della necessità di raccontare queste storie alle giovani generazioni, così che possano comprendere i valori che hanno animato la storia dell’emigrazione italiana in Brasile, ma anche cogliere le opportunità del presente”. Il parlamentare ha voluto sottolineare come la storia di Pellizzetti sia parte integrante di un’emigrazione più vasta: “vi furono persone che lasciarono l’Italia non solo perché spinti dalla necessità, ma anche per motivi politici, professionisti o intellettuali che finirono per essere il fermento di un fenomeno più grande. Si tratta di esperienze e profili qualitativamente importanti che meritano approfondimento”. “Riflettendo su queste storie e sul nostro passato, l’auspicio è di recuperare una maggior attenzione nei confronti delle collettività residenti all’estero – ha concluso Porta – e questo mio invito è riferito in particolare all’attuale governo in carica”.
Nel
corso della presentazione il sindaco di Magnacavallo, Arnaldo Marchetti, ha
donato all’autrice del materiale sull’emigrazione lombarda in Brasile, ricordando
come la festa dell’emigrazione sia tra gli appuntamenti di maggior rilievo del
comune lombardo. Tra gli emigrati illustri, proprio Ermembergo Pellizzetti,
nato a Revere, comune poco distante dal piccolo centro lombardo. (Viviana Pansa
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