INFORM - N. 174 - 21 settembre 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Voce del Popolo”

Fiume e Trieste, amicizia senza confini

Siglato ieri nel capoluogo quarnerino l’accordo di collaborazione tra due città che hanno tante cose in comune

 

FIUME – Un’amicizia che non conosce confini. Potremmo definire così i rapporti che intercorrono tra le città di Fiume e di Trieste, che hanno approfondito questo legame “naturale” con la sottoscrizione, avvenuta ieri nella sede del Municipio di Fiume, dell’Accordo di amicizia e di collaborazione tra le due città, a seguito della Lettera d’intenti siglata un anno fa nel capoluogo giuliano. La firma sul documento è stata apposta da Vojko Obersnel, sindaco del capoluogo quarnerino, e dal suo omologo di Trieste, Roberto Cosolini, per la prima volta in visita ufficiale a Fiume.

Una cooperazione ad ampio respiro Con la firma di questo documento, entrambe le città si impegnano a promuovere attività che hanno come obiettivo consolidare la collaborazione nel campo dell’attività portuale, dell’economia, della cultura, della formazione, dell’urbanistica, della previdenza sociale, del turismo urbano e dello sport.

“Trieste e Fiume hanno tantissime cose in comune, a partire dalla storia, ma anche l’architettura e lo sviluppo. In questo senso, spero che potremo avere anche un futuro comune”, ha rilevato Obersnel, precisando che in questo contesto la collaborazione tra le Autorità portuali delle due città, suggellata anch’essa da un accordo, possiede un ruolo molto significativo, in quanto l’attività portuale rappresenta per entrambe la colonna portante dello sviluppo.

«Un atto simbolico» Il sindaco di Fiume ha puntualizzato poi l’importanza del ruolo rivestito da Furio Radin, presidente dell’Unione Italiana, e da Tomislav Vidošević, ambasciatore della Croazia in Italia, visti come promotori della futura cooperazione tra le due città. Nel ringraziare i rappresentanti della Città di Fiume per la calorosa accoglienza e il Consolato generale d’Italia a Fiume per il suo contributo, Cosolini ha sottolineato che la firma di questo protocollo rappresenta un atto simbolico, che può essere anche fecondo, ossia grazie al quale le due amministrazioni potranno avviare un prezioso scambio di esperienze in svariati settori.

«Legati da tante cose» “Sin dall’inizio del mio mandato ho ribadito la forte volontà di stringere rapporti tra Trieste e Fiume, due città legate da vicende storiche e culturali comuni, nonché dalla reciproca presenza di minoranze inserite perfettamente nel tessuto sociale ed economico della città”, ha detto Cosolini, ricordando che questo percorso viene portato avanti anche dai presidenti di Croazia e Italia, rispettivamente Ivo Josipović e Giorgio Napolitano, e che consente ora “di rafforzare questo legame di amicizia, di guardare con maggior serenità ai problemi del passato, nonché di lavorare veramente insieme quando la Croazia farà parte dell’Unione europea”.

Il primo cittadino di Trieste ha puntualizzato che questo accordo è molto importante anche per il segnale che manda alla comunità, in primis alla CNI e alla Comunità croata di Trieste, guidata da Damir Murković, anch’egli presente agli incontri di ieri. L’ambasciatore della Croazia in Italia, Tomislav Vidošević, ha definito questo documento “storico e strategico” per le due città, sottolineando che è stato raggiunto in un periodo particolarmente favorevole e positivo per quanto riguarda i rapporti tra Croazia e Italia.

Gli Atenei insieme per la ricerca Nel prosieguo della giornata, Cosolini ha incontrato il rettore dell’Università degli Studi di Fiume, Pero Lučin, il quale ha illustrato l’attività dell’Università fiumana e i suoi piani strategici. Nel definire l’Ateneo triestino come il partner strategico dell’Università fiumana, Lučin ha detto che la collaborazione tra i due atenei dovrebbe essere innalzata a un livello più alto, specie per quanto riguarda il posizionamento dell’Università quarnerina nel campo europeo della ricerca, auspicando un sostegno dei colleghi di Trieste in questa missione.

Cosolini ha confermato gli ottimi rapporti di collaborazione tra i due Atenei, in particolare quelli relativi al campo della scienza e della ricerca: “Sono convinto che questa collaborazione rappresenti il cuore e la sostanza per l’integrazione di questi territori e comunità, in quanto gli scienziati non conoscono confini quando si tratta di collaborare”, ha detto il sindaco di Trieste, confermando la disponibilità dell’amministrazione cittadina in questo settore e auspicando la collaborazione con altri istituti che si occupano di ricerca, come la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (SISSA).

La visita alla Scuola media superiore italiana Il sindaco di Trieste, affiancato dalla vicesindaco Fabiana Martini, e da Fabio Omero, assessore allo sviluppo economico e fondi comunitari, turismo, aziende partecipate e controllate, hanno fatto visita anche alla Scuola media superiore italiana, dove sono stati accolti dalla preside, Ingrid Sever, la quale si è soffermata sui motivi che legano l’ex Liceo a Trieste, ossia il fatto che Giacomo Zammattio, l’architetto che progettò il sontuoso edificio che ospita la SMSI, era triestino. Passando al presente, la preside ha ricordato la collaborazione e gli scambi tra il liceo triestino “Galileo Galilei” e altre scuole medie superiori di Trieste e la SMSI, andati avanti per 13 anni. “Considerateci a vostra disposizione per quanto riguarda la collaborazione futura tra le vostre e le nostre scuole, in quanto esse vanno riprese e intensificate”, ha detto Cosolini, ribadendo l’importanza della valorizzazione delle istituzioni culturali e formative, tra cui la SMSI di Fiume assume un ruolo di assoluto rilievo.

L’incontro a Palazzo Modello L’ultima tappa della trasferta fiumana della delegazione triestina ha previsto l’incontro a Palazzo Modello con i vertici della CI di Fiume e dell’Unione Italiana. Dopo il benvenuto dato dalla presidente del sodalizio, Agnese Superina, il presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, ha rilevato che “la collaborazione è la strada giusta da percorrere”, ringraziando il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, per il contributo all’intensificazione dei rapporti tra l’Italia e l’area istro-quarnerina. Il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, ha sottolineato che grazie all’Accordo di collaborazione siglato dai sindaci di Fiume e Trieste “si può finalmente aprire la fase di concretizzazione di iniziative che l’UI vorrebbe portare avanti, specie nei settori culturale, scolastico e artistico”.

«Il grandissimo lavoro della CNI» Il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, ha lodato l’UI e la CNI per “il grandissimo lavoro di mantenimento dell’italianità in queste terre e per gli sforzi profusi nell’integrazione dei rapporti con l’Italia”.

Nel confermare la piena disponibilità dell’amministrazione cittadina a collaborare con l’UI, Cosolini ha rilevato che “finalmente possiamo chiudere la storia dei paradossi negativi e ritornare alla semplicità, ovvero al dialogo e la ricongiungimento”. “Abbiamo imboccato la strada giusta – ha proseguito il sindaco di Trieste –. Questa è una bella giornata per Fiume, ma anche per Trieste, che anche oggi ha bisogno delle cose che in passato le hanno permesso di crescere, ovvero degli scambi e delle relazioni”.

All’incontro hanno preso parte anche Roberto Palisca, presidente del Comitato esecutivo della CI di Fiume, Corinna Gerbaz Giuliano, vicepresidente dell’Assemblea della CI e Norma Zani, titolare dei settori educazione e istruzione, informazione ed editoria, nonché economia della Giunta esecutiva dell’UI. (Monica Kajin Benussi-La Voce del Popolo/Inform)

 

 


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