STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da “
Fiume e Trieste, amicizia senza confini
Siglato ieri nel capoluogo quarnerino l’accordo di collaborazione
tra due città che hanno tante cose in comune
FIUME – Un’amicizia che non conosce confini. Potremmo
definire così i rapporti che intercorrono tra le città di Fiume e di Trieste,
che hanno approfondito questo legame “naturale” con la sottoscrizione, avvenuta
ieri nella sede del Municipio di Fiume, dell’Accordo di amicizia e di collaborazione
tra le due città, a seguito della Lettera d’intenti siglata un anno fa nel capoluogo
giuliano. La firma sul documento è stata apposta da Vojko Obersnel, sindaco
del capoluogo quarnerino, e dal suo omologo di Trieste, Roberto Cosolini, per
la prima volta in visita ufficiale a Fiume.
Una cooperazione ad ampio respiro Con la firma di questo documento,
entrambe le città si impegnano a promuovere attività che hanno come obiettivo
consolidare la collaborazione nel campo dell’attività portuale, dell’economia,
della cultura, della formazione, dell’urbanistica, della previdenza sociale,
del turismo urbano e dello sport.
“Trieste e Fiume hanno tantissime cose in comune, a partire
dalla storia, ma anche l’architettura e lo sviluppo. In questo senso, spero
che potremo avere anche un futuro comune”, ha rilevato Obersnel, precisando
che in questo contesto la collaborazione tra le Autorità portuali delle due
città, suggellata anch’essa da un accordo, possiede un ruolo molto significativo,
in quanto l’attività portuale rappresenta per entrambe la colonna portante dello
sviluppo.
«Un atto simbolico» Il sindaco di Fiume ha puntualizzato poi l’importanza
del ruolo rivestito da Furio Radin, presidente dell’Unione Italiana, e da Tomislav
Vidošević, ambasciatore della Croazia in Italia, visti come promotori della
futura cooperazione tra le due città. Nel ringraziare i rappresentanti della
Città di Fiume per la calorosa accoglienza e il Consolato generale d’Italia
a Fiume per il suo contributo, Cosolini ha sottolineato che la firma di questo
protocollo rappresenta un atto simbolico, che può essere anche fecondo, ossia
grazie al quale le due amministrazioni potranno avviare un prezioso scambio
di esperienze in svariati settori.
«Legati da tante cose» “Sin dall’inizio del mio mandato ho
ribadito la forte volontà di stringere rapporti tra Trieste e Fiume, due città
legate da vicende storiche e culturali comuni, nonché dalla reciproca presenza
di minoranze inserite perfettamente nel tessuto sociale ed economico della città”,
ha detto Cosolini, ricordando che questo percorso viene portato avanti anche
dai presidenti di Croazia e Italia, rispettivamente Ivo Josipović e Giorgio
Napolitano, e che consente ora “di rafforzare questo legame di amicizia, di
guardare con maggior serenità ai problemi del passato, nonché di lavorare veramente
insieme quando
Il primo cittadino di Trieste ha puntualizzato che questo
accordo è molto importante anche per il segnale che manda alla comunità, in
primis alla CNI e alla Comunità croata di Trieste, guidata da Damir Murković,
anch’egli presente agli incontri di ieri. L’ambasciatore della Croazia in Italia,
Tomislav Vidošević, ha definito questo documento “storico e strategico”
per le due città, sottolineando che è stato raggiunto in un periodo particolarmente
favorevole e positivo per quanto riguarda i rapporti tra Croazia e Italia.
Gli Atenei insieme per la ricerca Nel prosieguo della giornata, Cosolini
ha incontrato il rettore dell’Università degli Studi di Fiume, Pero Lučin,
il quale ha illustrato l’attività dell’Università fiumana e i suoi piani strategici.
Nel definire l’Ateneo triestino come il partner strategico dell’Università fiumana,
Lučin ha detto che la collaborazione tra i due atenei dovrebbe essere innalzata
a un livello più alto, specie per quanto riguarda il posizionamento dell’Università
quarnerina nel campo europeo della ricerca, auspicando un sostegno dei colleghi
di Trieste in questa missione.
Cosolini ha confermato gli ottimi rapporti di collaborazione
tra i due Atenei, in particolare quelli relativi al campo della scienza e della
ricerca: “Sono convinto che questa collaborazione rappresenti il cuore e la
sostanza per l’integrazione di questi territori e comunità, in quanto gli scienziati
non conoscono confini quando si tratta di collaborare”, ha detto il sindaco
di Trieste, confermando la disponibilità dell’amministrazione cittadina in questo
settore e auspicando la collaborazione con altri istituti che si occupano di
ricerca, come
La visita alla Scuola media superiore italiana Il sindaco di Trieste, affiancato
dalla vicesindaco Fabiana Martini, e da Fabio Omero, assessore allo sviluppo
economico e fondi comunitari, turismo, aziende partecipate e controllate, hanno
fatto visita anche alla Scuola media superiore italiana, dove sono stati accolti
dalla preside, Ingrid Sever, la quale si è soffermata sui motivi che legano
l’ex Liceo a Trieste, ossia il fatto che Giacomo Zammattio, l’architetto che
progettò il sontuoso edificio che ospita
L’incontro a Palazzo Modello L’ultima tappa della trasferta fiumana
della delegazione triestina ha previsto l’incontro a Palazzo Modello con i vertici
della CI di Fiume e dell’Unione Italiana. Dopo il benvenuto dato dalla presidente
del sodalizio, Agnese Superina, il presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin,
ha rilevato che “la collaborazione è la strada giusta da percorrere”, ringraziando
il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, per il contributo all’intensificazione
dei rapporti tra l’Italia e l’area istro-quarnerina. Il presidente della Giunta
esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, ha sottolineato che grazie all’Accordo di
collaborazione siglato dai sindaci di Fiume e Trieste “si può finalmente aprire
la fase di concretizzazione di iniziative che l’UI vorrebbe portare avanti,
specie nei settori culturale, scolastico e artistico”.
«Il grandissimo lavoro della CNI» Il console generale d’Italia a Fiume,
Renato Cianfarani, ha lodato l’UI e
Nel confermare la piena disponibilità dell’amministrazione
cittadina a collaborare con l’UI, Cosolini ha rilevato che “finalmente possiamo
chiudere la storia dei paradossi negativi e ritornare alla semplicità, ovvero
al dialogo e la ricongiungimento”. “Abbiamo imboccato la strada giusta – ha
proseguito il sindaco di Trieste –. Questa è una bella giornata per Fiume, ma
anche per Trieste, che anche oggi ha bisogno delle cose che in passato le hanno
permesso di crescere, ovvero degli scambi e delle relazioni”.
All’incontro hanno preso parte anche Roberto Palisca,
presidente del Comitato esecutivo della CI di Fiume, Corinna Gerbaz Giuliano,
vicepresidente dell’Assemblea della CI e Norma Zani, titolare dei settori educazione
e istruzione, informazione ed editoria, nonché economia della Giunta esecutiva
dell’UI. (Monica Kajin Benussi-La Voce del Popolo/