INFORM - N. 174 - 21 settembre 2011


MOSTRE

Centro Documentazione e Ricerca sulle Migrazioni

A Lugano “Sguardi incrociati. Il rapporto d’immagine tra svizzeri e migranti attraverso le fotografie”

 

LUGANO (Svizzera italiana) – “Sguardi incrociati. Il rapporto d’immagine tra svizzeri e migranti attraverso le fotografie”. E’ il titolo della mostra fotografica che sarà presentata a Lugano il 29 settembre (Palazzo dei Congressi, Sala B ore 13.30-20.00) dal Centro Documentazione e Ricerca sulle Migrazioni, in occasione dell’incontro informativo sull'integrazione degli stranieri organizzato dal Delegato cantonale per l’integrazione degli stranieri.

La mostra è stata allestita dal Centro Documentazione e Ricerca sulle Migrazioni (Cdrm  http://www.supsi.ch/dsas ) con la collaborazione degli studenti del modulo “Migrazioni e differenze culturali” del Bachelor in Lavoro sociale del Dipartimento scienze aziendali e sociali Supsi (Dipartimento scienze aziendali e sociali, anno accademico 2010-2011) e del fotografo Stefano Mussio.

“Un approccio al fenomeno migratorio che influenza notevolmente – spiegano dal Cdrm - i rapporti tra popolazione locale e popolazione straniera avviene attraverso la percezione visiva nelle varie modalità d’incontro.  Partendo da questo convincimento, il Cdrm si è adoperato per acquisire elementi conoscitivi del fenomeno migratorio e dei rapporti interculturali attraverso lo strumento delle fotografie. Ciò che viene fissato dall’occhio meccanico dell’apparecchio fotografico costituisce una rappresentazione culturale molto significativa e rivelatrice dell’immagine che possiamo costruire e introiettare dentro di noi dell’Altro.

Dapprima, con l’aiuto di alcuni studenti del modulo “Migrazioni e differenze culturali”, si è cercato di materializzare attraverso la produzione di immagini uno sguardo sull’Altro, restando consapevoli dei valori e dei limiti di questo sguardo.  In seguito, rovesciando la prospettiva e ricorrendo a contatti esterni, ci si è confrontati con lo sguardo che a sua volta l’Altro rivolge verso di noi.

Di fronte alle sfide di una società multiculturale, il Cdrm ritiene più che mai necessario costruire spazi in cui siano possibili l’incontro e la negoziazione di significati. La ricerca di un intreccio tra lo sguardo sull’altro e lo sguardo dell’altro va letta essenzialmente in questo obiettivo”.(Inform)

 

 


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