MOSTRE
Centro Documentazione e Ricerca sulle Migrazioni
A Lugano “Sguardi incrociati. Il rapporto d’immagine
tra svizzeri e migranti attraverso le fotografie”
LUGANO (Svizzera italiana) – “Sguardi incrociati. Il
rapporto d’immagine tra svizzeri e migranti attraverso le fotografie”. E’ il
titolo della mostra fotografica che sarà presentata a Lugano il 29 settembre
(Palazzo dei Congressi, Sala B ore 13.30-20.00) dal Centro Documentazione e
Ricerca sulle Migrazioni, in occasione dell’incontro informativo sull'integrazione
degli stranieri organizzato dal Delegato cantonale per l’integrazione degli
stranieri.
La mostra è stata allestita dal Centro Documentazione
e Ricerca sulle Migrazioni (Cdrm http://www.supsi.ch/dsas
) con la collaborazione degli studenti del modulo “Migrazioni e differenze culturali”
del Bachelor in Lavoro sociale del Dipartimento scienze aziendali e sociali
Supsi (Dipartimento scienze aziendali e sociali, anno accademico 2010-2011)
e del fotografo Stefano Mussio.
“Un approccio al fenomeno migratorio che influenza notevolmente
– spiegano dal Cdrm - i rapporti tra popolazione locale e popolazione straniera
avviene attraverso la percezione visiva nelle varie modalità d’incontro.
Partendo da questo convincimento, il Cdrm si è adoperato per acquisire elementi
conoscitivi del fenomeno migratorio e dei rapporti interculturali attraverso
lo strumento delle fotografie. Ciò che viene fissato dall’occhio meccanico dell’apparecchio
fotografico costituisce una rappresentazione culturale molto significativa e
rivelatrice dell’immagine che possiamo costruire e introiettare dentro di noi
dell’Altro.
Dapprima, con l’aiuto di alcuni studenti del modulo “Migrazioni
e differenze culturali”, si è cercato di materializzare attraverso la produzione
di immagini uno sguardo sull’Altro, restando consapevoli dei valori e dei limiti
di questo sguardo. In seguito, rovesciando la prospettiva e ricorrendo
a contatti esterni, ci si è confrontati con lo sguardo che a sua volta l’Altro
rivolge verso di noi.
Di fronte alle sfide di una società multiculturale, il
Cdrm ritiene più che mai necessario costruire spazi in cui siano possibili l’incontro
e la negoziazione di significati. La ricerca di un intreccio tra lo sguardo
sull’altro e lo sguardo dell’altro va letta essenzialmente in questo obiettivo”.(