INFORM - N. 174 - 21 settembre 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Riunito il Comitato permanente sugli Italiani all’estero

Il presidente Zacchera fa il punto sull’audizione informale del direttore di Rai Internazionale Renzoni

Fra i punti toccati i tagli alle risorse, la mancata diffusione dei programmi in Europa e la possibile creazione di un canale streaming

 

ROMA – Si è svolta, presso il Comitato permanente sugli Italiani all’estero della Camera, l’audizione informale del direttore di Rai Internazionale, Daniele Renzoni. Nel corso del dibattito sono state affrontate numerose questioni come i tagli alla convenzione con la Presidenza del Consiglio, il problema della mancata visibilità delle trasmissioni in Europa e la creazione di un canale streaming per i programmi dei Rai Internazionale. Per avere informazioni più dettagliate sul dibattito abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del Comitato Marco Zacchera.

Il direttore Renzoni – ha esordito Zacchera – ci ha spiegato come, a causa della difficile situazione dei tagli alle risorse, Rai Internazionale rischi di produrre sempre meno trasmissioni in proprio, lasciando spazio alla semplice selezione delle trasmissioni delle tre rete generaliste della Rai. A una mia domanda sull’andamento dell’audience, ha poi risposto che il numero dei telespettatori rimane sostanzialmente stazionario.

Vari deputati – ha continuato Zacchera – hanno chiesto informazioni sulla possibile creazione di un canale streaming che renda visibile Rai Internazionale anche in Europa. A tal proposito Renzoni ha precisato che vi sono degli accordi internazionali da rispettare e che Rai Internazionale non può essere diffusa in Europa in quanto vi sono i diritti televisivi delle altre televisioni europee. Inoltre in tutta Europa è assicurata la copertura dei tre canali generalisti della Rai e quindi non c’è bisogno di diffondere Rai Internazionale. Per quanto riguarda il criptaggio dei programmi sportivi Renzoni ha spiegato come in questo momento Rai Internazionale riesca a trasmettere in diretta le partite e che, proprio per questo, tali programmi possono essere trasmessi nel resto del mondo e non in Europa. Vi è quindi la necessità di evitare che il segnale in uscita di Rai Internazionale venga decriptato, perché altrimenti in Italia qualcuno potrebbe ‘rapinarlo’.

Renzoni – ha concluso Zacchera - ha anche precisato come attualmente Rai Internazionale possa contare su tre canali che gli permettono di seguire l’andamento dei fusi orari, in modo da diffondere le trasmissioni nelle giuste fasce orarie evitando, ad esempio, che un programma per la mattina vada in onda a notte fonda. Renzoni ha anche spiegato come attualmente Rai internazionale trasmetta nel mondo otto diversi notiziari, in modo di poter dare, rispetto a quanto avveniva in passato, un’informazione più completa ai nostri connazionali all’estero. (G.M. – Inform)    

 

 


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