ONU
Il
ministro Frattini alla riunione “Friends of Libya”
Ribaditi gli impegni per un sostanziale contributo dell'Italia al processo di ricostruzione della Libia
NEW YORK - Nel giorno del debutto nella comunità internazionale della nuova Libia che con la presenza del Cnt a Palazzo di Vetro viene ufficialmente riammessa sulla scena mondiale, il ministro degli Esteri Franco Frattini - nel confermare impegni e sostegno - ha ribadito la "responsabilità speciale" che l'Italia ha verso il futuro e la ricostruzione del Paese con "il valore aggiunto" di una lunga tradizione di rapporti. E mentre sul palazzo di vetro viene issata la bandiera del Cnt, in sostituzione di quella della Libia di Gheddafi, il capo della diplomazia italiana tiene a precisare: "Io ci ho creduto fin dal primo momento, era la nostra speranza, era il nostro impegno. La bandiera di Gheddafi non c'è più, perché rappresentava violenza, repressione, mentre oggi c'è una bandiera di libertà e dobbiamo lavorare con la nuova Libia".
"La
nostra tradizionale e profonda conoscenza del territorio e delle diverse componenti
della società libica offrono un valore aggiunto per la costruzione e il consolidamento
politico, sociale e istituzionale di una nuova Libia democratica che assuma pienamente
il suo ruolo nel Mediterraneo e oltre", ha detto Frattini prendendo la parola
durante la riunione “Friends of Libya” dove
In
precedenza, presso la rappresentanza dell’Italia all’ONU, Frattini si era incontrato
con il premier del Cnt Mahmud Jibril, durante il quali erano stati ribaditi i
legami tra Italia e Libia nel delicato momento della ricostruzione, a partire
dalla riattivazione, a breve, del trattato di amicizia. Al riguardo, Frattini
ha riferito che nell'incontro si è anche parlato della riunione di un comitato
misto italo-libico, già istituito a Milano, che si potrebbe riunire già la seconda
o la terza settimana di ottobre a Tripoli (